3.000 euro di pensione, ma non sono contenti: succede in Italia, dove però c’è anche una vasta platea di persone con meno di mille euro

Soldi pensione (Fonte foto: Pixabay)

Sembra sempre che tutti devano essere infelici. In Italia, il reddito dei singoli cittadini, sembra sempre non bastare, che si portino a casa 1.000 euro al mese o che se ne intaschino 3.000.

E l’ultima non è una cifra a caso, ma quella che alcuni pensionati ricevono ogni mese, eppure proprio loro, sono scontenti. Il perché è presto detto: in Italia ci sono troppe tasse da pagare. Ma c’è chi ha pensato anche a questo ed ha investito all’estero.

C’è chi vive con meno di mille euro di pensione

Le cosiddette pensioni d’argento, secondo l’Istat, toccherebbero a 954.542 uomini e 366.534 donne in Italia, per la maggior parte di essi, finanziato con il sistema retributivo. Ancora secondo l’Istat, si tratterebbe dell’8,4% delle pensioni totali erogate dallo Stato del nostro Paese. Per quanto riguarda la parentesi pensioni d’oro, ricordiamo che il 2021 sarà l’ultimo anno in cui esse beneficeranno del contributo di solidarietà per esse previsto.

Ma qual era l’altra faccia della medaglia? Le pensioni di meno di 1.000 euro, che occupa un grandissimo spazio nei dati del nostro Paese. 5.288.708 cittadini, vale a dire il 33,8% calcolato sul totale delle persone che percepiscono una pensione in Italia. L’assegno che intascano mensilmente, va in media dai 550 ai 750 euro.

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Ma anche per loro ci sono le tasse e tra imposte e pensione scarsa, in tanti vivono sulla soglia della povertà. Rispetto alla media europea, facile immaginare se l’Italia abbia una posizione di svantaggio o meno, con Francia e Germania per esempio, che vedono la stessa fascia di reddito a meno del 25% dei pensionati. C’è chi sta meglio e si lamenta, ma c’è anche chi non sta proprio bene. La conclusione, purtroppo, ci porta a sapere che il passaggio dal sistema di calcolo retributivo al contributivo per il Paese, ha solo inasprito le disuguaglianze e le differenze di trattamento.