Quanto guadagna davvero un fotografo? Trasforma un hobby in lavoro

Oggi fare il fotografo può dare anche soddisfazioni economiche? Ecco quanto può guadagnare e quali sono gli ambiti in cui è richiesto questo tipo di competenza.

Fotografo

Quando si pensa al mestiere del fotografo, vengono subito in mente le immagini scattate ai matrimoni, ai grandi eventi, i ritratti di famiglia e gli scatti passati alla storia effettuati da coraggiosi che hanno avuto l’audacia di aspettare l’istante perfetto. In una società come quella attuale, dove una singola immagine può scatenare le più diverse emozioni, il fotografo ha infinite possibilità di esprimere la sua creatività e soddisfare i più svariati clienti, il fotografo è innanzitutto un artista, che riesce a trasmettere attraverso scatti unici e irripetibili messaggi molto potenti ed evocativi. Un fotografo è mosso soprattutto dalla sua passione e da doti di sensibilità innata: chiunque infatti sa fare una fotografia, soprattutto dall’avvento di smartphone e dispositivi che ne hanno facilitato la realizzazione, ma solamente un professionista dell’immagine saprà cogliere quell’attimo, quella luce, quella angolazione particolare che renderà l’immagine un qualcosa di prezioso e insostituibile.

Cosa fa un fotografo professionista

Il fotografo è “semplicemente” un professionista che lavora per accontentare determinate richieste: dal book di un matrimonio a foto di cibo e prodotti commerciali, dalla produzione di immagini per riviste/giornali a creazione di storytelling destinate ai social e così via. Oltre alla classica macchina fotografica, il fotografo può utilizzare per il suo lavoro anche altri strumenti, come ad esempio software digitali per la correzione, editing, trasformazione e miglioramento dell’immagine. Chi non conosce Photoshop? Ma i programmi, soprattutto quelli rivolti ai professionisti, servono anche a gestire le librerie di immagini, di trasferirle su diversi tipi di dispositivi e organizzare il lavoro, esattamente come per qualsiasi altro impiego.

Quali studi sono necessari per diventare fotografo

Ma come si diventa fotografi? È sufficiente avere “buon occhio”? Certamente no. Chi si approccia a questo tipo di lavoro deve imparare diverse tecniche e maturare molta esperienza pratica. Generalmente, una volta terminate le scuole superiori, si frequentano corsi specifici che rilasciano certificazioni valide; la scuola pubblica offre già una formazione di base, infatti ai Licei Artistici si possono già scegliere gli indirizzi di Fotografia o Moda oltre ad Architettura e Belle Arti. I corsi privati possono costare anche diverse migliaia di euro, ecco perché è necessario strutturare un percorso formativo ben definito che non vada a dilapidare risorse economiche inutilmente. In Italia, come in tutto il mondo, esistono anche dei corsi universitari dove continuare gli studi dopo la maturità; tra questi ricordiamo:

  • La Scuola Romana di Fotografia e Cinema
  • L’ISFAV di Padova
  • Il Corso Biennale Officine Fotografiche
  • L’Istituto Italiano di Fotografia

Spesso giornalismo e fotografia vanno a braccetto, e nei corsi vengono insegnate non solo le tecniche di utilizzo dei vari tipi di fotocamere, videocamere e attrezzature professionali come i filtri, i dispositivi per l’illuminazione e altri,  ma anche di sviluppo e stampa e di editing, nonché ovviamente dell’uso di software per il fotoritocco. Nozioni di economia aziendale sono certamente utili, poiché il lavoro di fotografo viene svolto quasi esclusivamente a livello autonomo, e anche fare pratica presso uno studio fotografico avviato si rivela un passaggio molto importante: la sapienza e l’esperienza acquisite “sul campo” sono insostituibili e solo chi ha vissuto gran parte della vita a esercitare questa professione può dare un contributo davvero concreto e utile al giovane inesperto.

Quali competenze e abilità sono richieste ad un fotografo professionista

Ciò che non insegna la scuola, invece, è l’atteggiamento professionale che un bravo fotografo è tenuto a “esibire” quando si interfaccia con un potenziale cliente. Non bastano passione, buona volontà e padronanza nell’uso dell’attrezzatura; il fotografo è chiamato a svolgere un’importante missione: capire i desideri del committente e soddisfarli al meglio. Chi intraprende questa professione deve mantenere uno spirito flessibile per spostarsi, se necessario, in ogni parte del mondo; avere ottime capacità comunicative, per spiegare cosa sia davvero possibile realizzare e cosa no – senza perdere il cliente n.d.r – individuare i bisogni e riappacificare aspettative, costi e tendenze del momento.

I vari tipi di fotografo e le opportunità lavorative

Come già accennato, quella del fotografo è innanzitutto una passione; dopo aver conseguito gli studi e acquisito le competenze tecniche di base, si rivela fondamentale continuare la formazione, anche perché di sbocchi lavorativi ne esistono davvero tanti. A seconda della sua personalità, preferenze, capacità e doti innate, un fotografo potrà trovare lavoro in molti ambiti: dal settore stampa, marketing e comunicazione a quello degli eventi – privati, di gossip o anche sportivi – dalla promozione di prodotti e/o personaggi fino al lavoro di rieditazione e correzione, dalla produzione di foto per alberghi, località di villeggiatura e crociere fino al comparto del restauro di foto antiche, o ancora nella specializzazione in post produzione; insomma, fortunatamente il mondo della fotografia offre tantissime opzioni a tutti i professionisti che vogliono mettere a disposizione degli altri la loro creatività e competenza. Non da ultimo, nessuno vieta che un fotografo diventi un vero e proprio artista che produce, mette in mostra e vende i suoi scatti.

Quanto guadagnano i fotografi professionisti

Va da sé che per ogni ambito, un fotografo può arrivare a guadagnare cifre molto diverse tra loro; naturalmente entrano in gioco anche esperienza e anzianità: un giovane fotoreporter dovrà sicuramente fare molta gavetta prima di poter vendere “a caro prezzo” le sue opere. Non è raro che un “novellino” debba lavorare gratis per farsi conoscere e chiedere anche solo 100 € a servizio fino a che non si sia fatto un nome e un po’ di clientela: fondamentale in questo settore è il passa-parola. Dopo qualche anno, il professionista può cominciare a chiedere 3-400 € a servizio e arrivare anche ai 1.000 € a prestazione. Gli stipendi offerti dalle aziende o Enti pubblici sono piuttosto esigui: parliamo di 7-800 € al mese netti, o poco più. Un bravo professionista, però, può portare a casa anche più di 3.000 € al mese, una volta che è entrato nel giro e ha dimostrato il suo talento.

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Le spese per le attrezzature fotografiche

Non va dimenticato che da suddetti guadagni vanno detratte le spese che un professionista deve necessariamente affrontare per acquistare l’attrezzatura e pagare le spese di gestione dell’attività. Per avere un’idea di quanto possa spendere un fotografo per i dispositivi che gli servono, pensiamo prima di tutto al prezzo per una macchina fotografica di alto livello: si parte dai 2.000€ e si può arrivare a spendere anche 8.000,00€.

Idem per le videocamere, mentre per i kit di illuminazione servono altri 3-400 euro per un qualcosa di entry-level. Ogni volta che serve un pezzo di ricambio per la macchina fotografica, come i filtri eccetera, il fotografo non spenderà mai meno di 100,00€. L’intero kit di obiettivi per una macchina professionale? I marchi più prestigiosi come Canon, Nikon e Sony, per prendere in esame i principali, possono costare dai 15.000,00€ ai 20.000€. Ecco perché quando un fotografo chiede una parcella che può sembrare troppotroppo alta, vale la pena riflettere su queste cifre

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