La tassa sconosciuta che in caso di trasgressione prevede multe salate

Si tratta di una tassa sconosciuta inerente un’attività che in molti praticano soprattutto in estate e in autunno. Scopriamo di cosa si tratta e a quali sanzioni si va in contro

Tassa sconosciuta
Fonte Pixabay

Preferire la montagna al mare per le vacanze può avere i suoi vantaggi. Scegliere luoghi in altura può garantire più refrigerio, soprattutto la sera, ma anche una serie di attività molto interessanti, come escursioni e la raccolta di funghi. 

Focalizzandoci su quest’ultima, esistono dei cavilli burocratici di cui molte persone sono ignare. Infatti una volta estirpati dal loro habitat naturale si dovrebbe pagare una tassa l’Agenzia delle Entrate. In caso contrario e qualora il tutto venga alla luce, si rischiano multe piuttosto ingenti.

Tassa sconosciuta: le multe salatissime previste per i trasgressori

Un balzello che il Governo Draghi sembrava intenzionato ad eliminare, ma al momento visto che sul tavolo delle discussioni ci sono argomenti decisamente più rilevanti, la questione è stata procrastinata.

La Legge di Bilancio però l’ha dimezzata, quindi raccogliere i funghi dallo scorso anno costa la metà. Restano comunque valide le norme locali, che impongono specifiche regole e permessi per questa attività. Ad esempio in Trentino-Alto Adige bisogna sostenere una spesa di 10 euro al giorno per poterli prendere. Vige però il limite massimo giornaliero di 2 Kg

In generale la disposizione non è più ben vista da tempo sia cittadini naturalmente, che dagli Enti locali. Questi ultimi devono garantire il servizio anche nel fine settimana e deve sopportare i costi amministrativi che ne scaturiscono.

Per effetto di ciò, è facile ipotizzare come l’abolizione possa rappresentare una soluzione che accontenti tutti. Allo stato attuale però bisogna attenersi alle disposizioni in vigore onde evitare di incappare in clamorose contravvenzioni. 

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I trasgressori qualora vengano sorpresi nell’appropriazione indebita di funghi e tartufi, potrebbero ritrovarsi a sborsare fino a 900 euro per ogni singola violazione. Quindi il computo finale potrebbe essere decisamente più elevato.

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Dunque, prima di recarsi in boschi e foreste alla ricerca di esemplari commestibili e rari, è bene informarsi sulle pratiche da seguire, per evitare che il pasto a base di funghi assuma dei connotati macroscopici.