Un uomo rimasto senza lavoro a causa del covid non è più riuscito a pagare la bolletta della luce. La sua famiglia però ha dovuto subire uno scotto pesantissimo 

bolletta luce
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Il pagamento delle utenze è il primo pensiero di qualsiasi cittadino, a maggior ragione se si ha una famiglia numerosa con figli piccoli a carico. Si tratta di spese che vengono prima di tutte le altre, perché senza gas o luce non si può vivere serenamente la propria quotidianità.

Purtroppo però può capitare soprattutto in questa fase caratterizzata dall’instabilità di non essere in grado di adempiere a questo particolare obbligo. In alcuni casi però le conseguenze possono essere tristi e soprattutto deleterie.

Famiglia non riesce a pagare la bolletta della luce: cosa ha dovuto passare

Un caso piuttosto increscioso in tal senso riguarda un nucleo familiare (composto da genitori e quattro figli) residente a Fluh paese situato nel Canton Soletta in Svizzera. Il padre (unico membro della famiglia ad avere uno stipendio) impiegato nell’edilizia è rimasto senza lavoro per via del Covid

Per via di ciò non è più riuscito a far fronte ai costi delle bollette della luce che ammontavano a circa 850 franchi e la società di fornitura energetica ha provveduto allo slaccio totale del servizio.

Un vero e proprio disagio che ha costretto l’uomo originario della Polonia e l’intera famiglia a vivere senza luce da metà luglio. Intervistato dal quotidiano elvetico 20 Minuten ha manifestato tutta la sua rabbia, affermando di essere sempre stato puntuale prima di questo momento.

Ha poi proseguito parlando di come la compagnia fosse a conoscenza della sua situazione con l’auspicio che tutto possa sistemarsi quanto prima. A breve i figli inizieranno la scuola e da buon papà ci tiene che possano andare a lezioni puliti e sistemati e senza doversi più lavare con l’acqua fredda. 

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Purtroppo avendo ripreso a lavorare solo parzialmente non è ancora in grado di saldare il debito e i soldi che aveva messo da parte li ha utilizzati per l’affitto e per sostenere i costi dell’assicurazione sanitaria. 

Una vera e propria sfortuna, anche perché il fornitore in questione (Primeo Energia) ha fatto sapere che lo stop totale dell’erogazione avviene solo di rado (circa 80 casi ogni 180mila clienti).