A sei giorni dall’introduzione delle verifiche relative all’obbligatorietà del Green Pass per l’accesso in alcuni luoghi, i controlli sono sempre più serrati e le prime sanzioni vengono applicate. 

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Le Forze dell’Ordine hanno l’autorizzazione del Viminale per poter procedere con le verifiche del possesso del Green Pass per accedere a palestre, bar e ristoranti al chiuso, musei, parchi acquatici e via dicendo. Ricordiamo che la certificazione verde si ottiene con il vaccino, con un tampone rapido oppure con l’attestazione di aver avuto il Covid 19 da meno di sei mesi. Chi non possiede tale certificato e trasgredisce alla direttive del Governo dovrà pagare una sanzione. Allo stesso modo l’esercente che non ha effettuato il controllo verrà multato e rischia una chiusura fino a 10 giorni.

Facciamo il punto della situazione

Messe da parte le polemiche sulla legittimità del Green Pass ma soprattutto le incertezze degli esercenti sulla possibilità di chiedere i documenti ai clienti, ha inizio la fase operativa. Siamo, ormai, nel cuore del Green Pass, nel momento centrale in cui si dovranno applicare le direttive e punire eventuali trasgressori.

Le Forze dell’Ordine sono autorizzate a procedere con il controllo della certificazione e del relativo documento di identità. I prefetti dei comuni hanno studiato i piani di verifica e pianificato gli interventi. Città e località turistiche verranno presidiate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’obiettivo è uno solo. Identificare coloro che senza Green Pass accedono ai luoghi proibiti.

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Verifiche autorizzate, sanzioni applicate

Dopo che il prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto del Ministero dell’Interno, ha diramato la circolare con le regole che disciplinano le verifiche, l’operatività del Green Pass è iniziata. Chiarito che gli esercenti non possono e non vogliono chiedere il documenti di identità ai clienti, si è reso necessario l’intervento delle Forze Armate.

Ad oggi, chi è autorizzato ai controlli ha scoperto numerosi ragazzi che usavano il Green Pass di genitori o parenti per accedere senza autorizzazione ai luoghi vietati. Piscine, spettacoli ed eventi, palestre, centri termali, centri sociali sono solo alcuni dei posti soggetti a verifiche. In molti saranno riusciti a farla franca, ma ad altri la sanzione è stata applicata per un importo variabile dai 400 ai 1.000 euro.