Occhio alle brutte sorprese: nemmeno Amazon è immune alle truffe

La piattaforma Amazon è frequentata da milioni di persone in tutto il mondo. E, per questo, fa gola più di altre ai truffatori.

Amazon truffe
Foto © AdobeStock

Amazon è la piattaforma di shopping online più grande del mondo. Non è una novità, così come non lo è il fatto che il suo fondatore, Jeff Bezos, sia da tempo al vertice della classifica dei paperoni mondiali. Gli introiti di Amazon toccano livelli spaziali: 386 miliardi di dollari nel 2020 e ben 200 milioni di abbonati al servizio Prime solo negli Stati Uniti. Livelli incredibili, aumentati sensibilmente anche e soprattutto durante il periodo più duro della pandemia, quando il ricorso alla compravendita online è giocoforza raddoppiato.

A ogni modo, come qualsiasi piattaforma online, nemmeno Amazon è immune all’offensiva dei truffatori. Anzi, essendo così frequentata, il fianco scoperto è sicuramente più ampio rispetto a canali meno battuti. E questo nonostante l’adozione di ovvi standard di sicurezza. Tra tentativi di phishing e false offerte, telefonate sospette e frodi sulle carte regalo, i rischi possono essere vari e tutti di una certa pericolosità.

Truffe su Amazon: a cosa fare attenzione

Il pericolo numero uno è quello del phishing. Le mail trappola che, paventando questo o quel pacco bloccato per chissà quale motivo, invitano a cliccare su link fasulli per riuscire a bucare dati privati e impadronirsi, magari, dei conti altrui. E’ la truffa più comune e, in qualche modo, la più pericolosa. Questo perché fa leva su sentimenti che scattano in automatico quando si ricevano determinati messaggi, quali la paura e la sorpresa. I link-tagliola, inoltre, potrebbero rimandare anche a dei malware, in grado non solo di violare la nostra privacy ma anche di danneggiare il nostro computer.

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Ma non di solo phishing si cade in trappola. La frode delle carte regalo, ad esempio, può portare rischi altrettanto grossi anche se più evitabili. La maggior parte di queste truffe, infatti, viene individuata prima che possa portare i suoi effetti mefitici. Il truffatore può tentare di convincere la vittima ad acquistare o inviare buoni regalo, tramite mail o telefonata che richiede di eseguire il tutto con una certa urgenza. Ponendo, come nel phishing, un presunto problema relativo ai dati personali, con una multa da pagare per risolverlo. Già questo deve indurci a fiutare la truffa, perché nessun pubblico ufficiale chiederà mai una cosa del genere. Anche sui pagamenti bisogna stare attenti: una tattica spesso usata è convincere l’utente a pagare fuori dalla piattaforma Amazon. Una strada da non seguire per nessuna ragione.

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