Quanto costa aprire un McDonald’s? Il portafogli pieno è il primo requisito…

Guardando a McDonald’s con uno sguardo che non sia quello del cliente porta a una domanda: come si apre un locale della grande “M”?

McDonald's
Foto © AdobeStock

Molto spesso, le grandi catene di fast food vengono viste col medesimo sguardo. Quello del cliente naturalmente. Un momento di relax mangereccio, in barba, per una volta, alle regole della dieta. Questo, perlomeno, è lo sguardo più frequente. Ma che accadrebbe se, per una volta, si guardasse alla famigerata “M” di McDonald’s come a un’opportunità lavorativa? E non nel senso di essere assunti all’interno del circuito ma di aprirne ex novo una nuova sede. In sostanza, decidere di inserirsi in uno dei settori più remunerativi sul mercato.

Certo, nel caso di McDonald’s la questione si pone solo in termini di curiosità. E’ la catena stessa, infatti, in base a diverse logiche e analisi di mercato a decidere quando e dove aprire il nuovo locale. Tuttavia, lo stato generale del fast food più famoso del mondo potrebbe prendere in considerazione un’eventuale richiesta di adozione del franchise, a patto che si rispettino determinati requisiti.

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E’ McDonald’s stesso, tramite il proprio sito ufficiale, a chiarire come funziona in termini di investimento l’apertura di un ristorante. E le cifre che si leggono sono da capogiro: il costo medio di un locale, infatti, è di circa 800 mila euro (Iva esclusa), al quale aggiungere un initial fee da 45 mila euro massimo (Iva esclusa). Quest’ultima sarà parametrata alla durata contrattuale che, solitamente, si attesta sui venti anni. La disponibilità iniziale dev’essere ingente: almeno il 25% del costo totale di investimento, quindi almeno 200 mila euro. Il rimanente potrà essere finanziato, magari con un prestito bancario.

Aprire un locale McDonald’s: procedure e requisiti

Un costo complessivo che, naturalmente, corrisponde all’acquisto delle attrezzature necessarie. Le quali vanno dagli utensili e macchinari da cucina agli arredi delle sale, così come del comparto esterno. Oltre che, naturalmente, delle varie decorazioni e delle insegne. Il tutto potrà essere acquisito direttamente dai fornitori autorizzati da McDonald’s. Al quale, una volta aperto il ristorante, andranno corrisposte varie percentuali sul fatturato ottenuto. Ad esempio, un affitto mensile in base a una percentuale stimata sulle vendite nette. Ma anche royalties (diritti derivati da brevetti) nella misura del 5%, oltre a un 4% delle vendite nette per la pubblicità nazionale.

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Questo, tuttavia, è solo il vertice dell’iceberg. Prima di arrivare all’apertura del locale, occorrerà sostenere una serie di colloqui (almeno quattro) con la dirigenza McDonald’s. E solo una volta risultati idonei inizierà il periodo formativo, della durata massima di un anno. In pratica, non solo bisognerà possedere il denaro necessario ma anche voler davvero entrare nel settore. In caso contrario, meglio non rischiare.

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