Tutto pronto per la cancellazione delle cartelle più datate. Dal 20 agosto spariranno i debiti 2000-2010 sotto i 5 mila euro.

Cartelle esattoriali taglio
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La data del 20 agosto è una di quelle da cerchiare in rosso sul calendario. Perché in fondo, almeno questa è un’abitudine che non è stata sostituita dall’online. Probabilmente tutti abbiamo un calendario che adorna una nostra parete, magari quella della cucina. E allora, già che ci siamo, il 20 del mese è bene tenerlo d’occhio. A partire da quella data, infatti, arriverà l’agognato taglio alle cartelle esattoriali più datate. Il che significherà una boccata d’ossigeno per molti italiani, anche se si tratterà di un’aria fresca passeggera.

La scorciata alle cartelle decisa con gli ultimi decreti, infatti, manderà in archivio (definitivamente) una serie di debiti “leggeri” (come il Bollo auto) ma preparerà la strada alla nuova ondata di plichi fiscali in attesa di essere rilasciati. E, finora, frenati sia dalla tregua fiscale decisa per la crisi dovuta alla pandemia che, appunto, dai crediti inevasi rimasti a pesare sui magazzini della Riscossione. L’obiettivo è alleggerire sia gli uni (i contribuenti) che l’altro (l’erario). Nel mirino, ricordiamo, ci sono le cartelle pari o sotto i 5 mila euro risalenti al decennio 2000-2010.

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Condono fiscale, ecco il taglio delle cartelle: la procedura

La cancellazione dei vecchi Bolli auto fa parte della strategia di taglio di quei crediti ritenuti non solo insaldabili (si tratta perlopiù di situazioni di indigenza economica) ma anche un costo non indifferente per l’ente che li attende. Tanto che, in fase di discussione, è stato deciso che la cancellazione avrebbe rappresentato una misura più concreta per abbattere il muro dei crediti inevasi. E, per indigenze e conseguenze della pandemia, ritenuti inesigibili. Per il resto ci sarà da attendere: l’ipotesi della cancellazione definitiva del Bollo richiederà altre discussioni e si procederà allo step successivo alle ipotesi non prima del 30 novembre prossimo.

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Per quanto riguarda la cancellazione delle cartelle, molto più prossima, il 20 agosto inizierà la procedura. Quel giorno, infatti, l’Agenzia delle Entrate registrerà i codici fiscali dei contribuenti interessati, per poi procedere a tirare la famigerata linea rossa. Tutti i debiti non saldati, rientranti nel novero dei requisiti fissati (non superiori a 5 mila euro e riferiti al periodo 2000-2010), verranno in questo modo cancellati. Possibile qualche ritardo per la Regione Lazio, anche alle prese coi postumi dell’attacco hacker. Tuttavia, il problema andrà risolto al più presto, specie per non ritrovarsi con delle multe dovute a dei ritardi. Il sistema fiscale, infatti, degli imprevisti non ne tiene conto in automatico.