Finalmente per i cittadini italiani si concluderà positivamente anche questa particolare esperienza, certo non per tutti.

Cashback
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Il cashback prima portato in trionfo dal precedente Governo, guidato da Giuseppe Conte, come strumento per combattere l’evasione fiscale, grazie ai premi che di fatto sarebbero scaturiti grazie all’utilizzo di bancomat e carta di credito per le proprie transazioni per l’acquisto di beni e servizi. Cosi non è stato, stando al nuovo Governo, sostenuto da Mario Draghi. I risultati non si sono visti e quindi l’iniziativa per ora è stata congelata.

Non si è visto l’aumento di operazioni con carta di credito e bancomat e di conseguenza nessun freno alla circolazione di contanti e quindi all’evasione fiscale. Cinquanta operazioni almeno, per il 10% di quanto speso, fino ad un massimo di 150 euro. Questo in sintesi il regolamento dell’iniziativa. Per i primi 100mila nella speciale classifica delle operazioni effettuate, un ulteriore bonus da 1500 euro, per il quale un po’ tutti hanno provato a sfidare il tempo.

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Pagamenti previsti per fine agosto, i cittadini sperano nella puntualità dei versamenti

Cosi come comunicato dalle stesse istituzioni ai singoli aventi diritto al rimborso del 10% di quanto speso nel corso dei primi sei mesi dell’anno, i pagamenti potrebbero arrivare per fine agosto. Il condizionale è d’obbligo considerati i ritardi che spesso in queste circostanze si manifestano. Già inizialmente si sarebbe dovuto provvedere per i pagamenti per le prime settimane di luglio ed invece tutto poi è stato spostato entro la fine di novembre.

A questo punto si attendono ulteriori novità in merito con milioni di cittadini che quindi potranno conoscere presto con certezza il momento esatto dell’accredito della quota di ritorno dagli acquisti effettuati o del bonus speciale da 1500 euro.

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Il cashback congelato fino al prossimo gennaio, almeno fino a questo momento, attende di premiare i cittadini che ci hanno comunque creduto. Cittadini che nei mesi hanno effettuato acquisti esclusivamente con bancomat e carta di credito. Le prossime settimane potrebbero essere quelle decisive insomma. I cittadini, sempre loro, continuano a sperare.