Ben 250 mila domande, 17 delle quali in pagamento: l’Assegno unico fa successo e consente anche di accedere agli arretrati. Ecco come.

Assegno unico arretrati
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La versione di prova è stato un successo: l’Assegno unico per i figli, che andrà a rimpiazzare quattro dei bonus famiglie, è stato messo in campo in una forma sperimentale che, però, ha già prodotto una cifra notevole di 250 mila domande. Diciassettemila delle quali, peraltro, già con le procedure di espletamento avviate. Questo significa che, per quanto si tratti di una misura che di fatto riunisce i vecchi provvedimenti, per le famiglie l’Assegno unico continua a rappresentare un bonus fondamentale per il sostegno dei figli. Al momento, con la misura ponte in vigore, è possibile inoltrare domanda fino al 31 dicembre.

A partire dal mese di gennaio, l’Assegno dovrebbe essere introdotto come misura definitiva. Numeri alla mano, però, il passaggio dai vecchi assegni al nuovo provvedimento non sembra essere stato accusato dai fruitori. Anche se, va detto, al momento il sostegno è riservato solo a determinate categorie di beneficiari, ovvero coloro che non possono accedere agli Assegni familiari (Anf). Misura, questa, che verrà rimpiazzata proprio dall’Assegno unico a partire da gennaio.

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Assegno unico: come ottenere gli arretrati

Il funzionamento è molto simile a quello degli Anf. L’importo viene calcolato in base all’Isee familiare, con occhio di riguardo alle famiglie più numerose. Tendenzialmente, la cifra sale nel momento in cui l’indicatore Isee scende. Per i figli disabili è inoltre prevista una maggiorazione di 50 euro. Le domande possono essere inoltrate tramite il servizio online sul sito web dell’Inps da lavoratori autonomi o in stato di disoccupazione o incapienza, con destinazione ai figli minori di 18 anni. Da gennaio l’Assegno sarà valido per i figli fino ai 21 anni.

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Per quanto riguarda gli arretrati, chi richiederà l’erogazione della misura ponte entro la data limite del 30 settembre, rientrerà fra gli aventi diritto. A patto che gli arretrati in questione siano con decorrenza dall’1 luglio 2021. Superata la soglia, decadrà anche il diritto a richiedere la restituzione degli arretrati. Meglio affrettarsi.