Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, pronte le verifiche in diversi settori. I controlli fiscali riguarderanno l’e-commerce, le misure anti-Covid, i contributi a fondo perduto e i crediti di imposta.

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L’incontro dell’azione tra Guardia di Finanza e Fisco ha un solo significato, una valanga di controlli che metteranno sotto la lente di ingrandimento determinati settori. In più, l’utilizzo della Superanagrafe permetterà di studiare attentamente i movimenti bancari per identificare l’evasione fiscale. Il Ministro dell’Economia Franco ha espresso chiaramente l’obiettivo, aumentare la sinergia tra le fiamme gialle e l’Agenzia delle Entrate per stringere la morsa su chi non segue le direttive dello Stato.

Una collaborazione dai molteplici obiettivi

La collaborazione tra Guardia di Finanza e Fisco è stata caldamente desiderata durante la pandemia per identificare coloro che hanno utilizzato indebitamente gli aiuti del Governo. Il doppio intervento consente di migliorare e aumentare le verifiche selezionando senza alcun dubbio i contribuenti dalla parte del torto.

Nello stesso tempo, le attenzioni delle fiamme gialle e dell’ente di riscossione si rivolgono ai conti correnti degli italiani, ai pagamenti tracciabili e ai bonifici al fine di dare un duro colpo all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro. Contemporaneamente, poi, le verifiche diventeranno più semplici grazie alla Lista Dubai gentilmente messa a disposizione dell’Italia da parte della Germania. Ma scopriamo, adesso, quali settori verranno controllati con maggiore attenzione dall’azione combinata di Guardia di Finanza e Fisco.

E-Commerce, attenti ai controlli fiscali

Un primo settore sottoposto a controlli fiscale è quello dell’e-commerce. Durante la pandemia, i lockdown e le quarantene si è assistito ad una crescita esponenziale del numero degli acquisti telematici. Le verifiche verteranno soprattutto sulle piattaforme elettroniche che vendono a distanza prodotti fungendo da intermediari tra produttori e acquirenti. L’attenzione sarà posta sulla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi qualora si notassero, invece, volumi di vendita molto elevati.

Falsi crediti di imposta

I contribuenti che hanno presentato falsi crediti di imposta ed hanno imbrogliato con la compensazione dei debiti previdenziali e tributari verranno sottoposti a verifiche e sanzionati di conseguenza. Inoltre, i controlli riguarderanno anche i crediti di imposta per ricerca e sviluppo la cui crescita apparirà eccessiva alla Guardia di Finanza e al Fisco. L’incremento è legato all’evasione fiscale? Le fiamme gialle sono tenute a risolvere l’enigma e chiarire la posizione dei contribuenti.

Contributi a fondo perduto, i controlli della Guardia di finanza

Lo Stato ha erogato contributi a fondo perduto per aiutare i lavoratori in crisi per la pandemia. Per accedere alla misura occorreva presentare specifici requisiti che saranno, ora, oggetto di verifiche. Nello specifico, le fiamme gialle e il Fisco svolgeranno gli accertamenti dei ricavi, controlleranno che la percentuale di contributo richiesta sia corretta e che l’importo sia adeguato in riferimento alle operazione del 2019 e del 2020. Inoltre, verrà controllata la presenza di firmatari di frodi fiscali.

L’appoggio della Superanagrafe alla Guardia di Finanza

Come accennato, gli enti predisposti ai controlli potranno appoggiarsi alla Superanagrafe per incrociare i dati finanziari e quelli dichiarati. I destinatari dei controlli saranno coloro che pur non presentando dichiarazione dei redditi mostrano movimenti annui superiori ai 100 mila euro. Allo stesso modo verranno verificate le operazioni con incoerenze maggiori di mezzo milione di euro tra volumi di affari dichiarati e disponibilità finanziarie risultanti nella Superanagrafe.