Il Cashback resiste alla cancellazione che durerà fino a dicembre (e forse anche oltre). Tutto pronto per i rimborsi e le date restano le stesse.

Cashback
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Il Cashback si ferma ma solo formalmente. I rimborsi, in realtà, non sono stati toccati dall’effetto della sospensione valida fino a dicembre 2021 e, per questo, proseguiranno regolarmente secondo il calendario tenuto in considerazione fin qui. Occhio al conto quindi: gli accrediti del sistema di rimborso pensato per favorire i pagamenti tracciabili arriveranno senza sgarri rispetto alla tabella di marcia. Il requisito resta il solito: almeno 50 transazioni per una spesa pari ad almeno 150 euro. Per quanto riguarda le tempistiche di accredito, decreto attuativo alla mano, l’1 settembre non dovrebbe essere superato.

Per chi volesse togliersi subito la curiosità, tuttavia, basterà recarsi sull’app IO, ovvero quella che regola tutta la giostra. Da lì, tramite la sezione “Portafoglio”, sarà possibile capire se si ha diritto all’accredito o meno e, in caso, presentare il proprio reclamo direttamente attraverso i sito della Consap, entro e non oltre il 29 agosto 2021.

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Cashback, il rimborso che resiste: le due fasi di versamento

Secondo quanto stabilito dalla Concessionaria dello Stato, i rimborsi verranno liquidati seguendo due diverse tranche. Si comincerà con quello ordinario e non si andrà oltre il 31 agosto 2021. Per quanto riguarda il Super Cashback (ovvero quello che dà diritto al maxi-premio tanto ricercato da produrre una schiera di furbi e meno furbi) si andrà a finire al 30 novembre 2021. Non si dovrebbe comunque scavallare quella data. Restando ai reclami, è la stessa Cosap a precisare che per i rimborsi relativi al primo semestre del 2021, il sistema valido resta quello di sempre e riguarderà sia la dichiarata inesatta contabilizzazione sull’app IO o nei sistemi convenzionati.

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Il Cashback, quindi, sembra resistere alla sospensione. Anzi, nelle ultime settimane prende piede una misura analoga anche per quanto riguarda le attese autostradali. In pratica, un rimborso per chi perde tempo di percorrenza a causa di cantieri e lavori sulle reti delle autostrade italiane. Un ritardo che verrà calcolato in base all’incrocio di alcuni dati e che consentirà all’automobilista di accumulare (nel caso incappasse in questo tipo di inconveniente) un rimborso da usufruire a fine anno in un’unica soluzione. Da gennaio si penserà al futuro.