Riforma fiscale con aumento in busta paga, rischio revoca pensioni per alcune categorie e ritiri per acqua contaminate: gli argomenti top di una settimana calda.

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L’impatto della pandemia si è fatto sentire in ogni ambito. Da quello economico a quello della vita di ogni giorno, dal lavoro a quello delle abitudini. Certo è che i cambiamenti arrivati con l’irruzione del Covid-19 nelle nostre vite li porteremo, forse, in modo permanente. Di sicuro, il mercato del lavoro ha subìto uno strattone epocale. E le ripercussioni negative, inevitabilmente, la fanno da padrone. A ogni modo, i cambiamenti hanno riguardato anche altri fronti. Politici (come la crisi di governo e l’avvicendamento fra Draghi e Conte) e anche fiscali.

Busta paga, pronta la riforma: aumento in arrivo

Al netto di tutte le difficoltà incontrate, la riforma fiscale è stata messa in cima alla lista delle cose urgenti. E se da un lato si è optato per una tregua sulle cartelle esattoriali, dall’altra si cercherà di ridurre ancora il peso sulle spalle dei contribuenti attraverso il taglio dell’Irpef, mirato a favorire il ceto medio. In attesa della legge delega, si cercherà di perseguire gli obiettivi degli aumenti in busta paga con una riduzione delle tasse. Il tutto attraverso un sistema di riequilibrio del carico fiscale, abbattendo l’evasione e cercando di ridurre per quanto possibile le imposte, almeno per quanto le condizioni di bilancio lo consentiranno. Magari aumentando la tassazione per chi evade l’Iva. Se ne saprà di più nelle prossime settimane.

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Pensioni, occhio al 15 settembre: cosa cambia

La data del 15 settembre potrebbe rappresentare un punto di svolta per le pensioni. E non è detto che sia in positivo. Un comunicato dell’Inps relativo al cedolino di agosto, infatti, ha invitato a prestare attenzione a quel giorni in cui, secondo le istruzioni, alcuni titolari del trattamento pensionistico dovranno affrettarsi a comunicare i propri dati reddituali relativi agli anni precedenti. La posta in palio è alta: qualora non si dovesse provvedere, infatti, si rischia di vedersi revocato l’assegno pensionistico. Non per tutti però. Coloro tenuti a fornire questi dati saranno i titolari di pensioni collegate al reddito che non hanno provveduto a fornire i dati relativi al 2017 e al 2018. Si tratta di percettori di integrazione al trattamento minimo, ma anche di maggiorazione sociale e di pensione ai superstiti.

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Acqua minerale ritirata: salute in pericolo

Gli appassionati di acqua minerale hanno vissuto giorni duri. Il Ministero della Salute, infatti, negli ultimi giorni si è visto costretto a rimuovere dai punti vendita diverse bottiglie in quanto contaminate. Un rischio microbiologico decisamente pericoloso per la nostra salute, anche perché del tutto invisibile nella trasparenza dell’acqua minerale. Sul sito del Ministero è stato comunicato che, perlopiù, si tratta di bottiglie in vetro da 100 cl imbottigliate il 13 luglio 2021, appartenenti alla marca Plose. Il termine di consumo è il 13 luglio 2023. Ritirate anche bottiglie chiuse il 14 luglio 2021 e con scadenza 14 luglio 2023. Stessa cosa per le bottiglie del 21 luglio 2021 con scadenza 21 luglio 2023.

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Coinvolte anche bottiglie da 75 cl del 20 luglio, con termine 20 luglio 2023, e quelle da 50 cl (21 luglio 2021-21 luglio 2023).