Il Bonus Inps per artigiani e commercianti non andrà inserito tra gli aiuti di Stato. E il primo dei dilemmi sciolti dal sistema Faq.

Bonus Inps artigiani commercianti
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Niente prospetto per gli aiuti di Stato per poter accedere al Bonus Inps da 600 euro, pensato per artigiani e commercianti. Ovvero, due fra le categorie che più di altre hanno subito gli effetti devastanti della pandemia. Uno dei dubbi che avevano attanagliato i potenziali beneficiari, tanto che l’Agenzia delle Entrate ha deciso di indicare tutte le procedure attraverso il sistema delle Faq, pubblicate il 28 luglio 2021. Un modo per chiarire gli ultimi punti oscuri della vicenda e determinare i requisiti di accesso al bonus Inps.

Un altro nodo sciolto riguardava la questione dell’indicazione delle somme percepite a compensazione dell’emergenza vissuta a causa del Covid-19 nella dichiarazione dei redditi. Anche in questo caso, l’Agenzia delle Entrate ha diradato le nubi, in particolare sull’abrogazione della normativa che poneva il diritto alla detassazione di bonus e contributi in subordinazione della norma comunitaria. Resa più agevole anche la procedura per gli obblighi dichiarativi delle imprese e dei professionisti.

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Bonus Inps 600 euro: le Faq sciolgono i dilemmi dichiarativi

Le somme erogate a compensazione, in sostanza, non contribuiranno ex novo alla formazione del reddito. Quindi, non andranno indicate nel prospetto degli aiuti di Stato. Fra queste agevolazioni rientra anche il Bonus Inps da 600 euro, così come spiegato ancora dall’ente. Si tratta, infatti, di aiuti fiscali automatici, regolamentati dall’articolo 10 del Decreto ministeriale 31 maggio 2017. Stesso discorso anche per i contributi a fondo perduto, in questo caso erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate. La disposizione sarà valida qualora sussistano i codici aiuto numero 20, 22, 23, 27 e 28, in quanto dato di accredito già noto all’ente.

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Chiarimenti arrivano anche sui crediti d’imposta che, invece, andranno indicati nel prospetto degli aiuti di Stato nella misura dell’importo pari al dato del credito maturato, come indicato all’interno del quadro RU. In quest’ultimo, andranno indicati i crediti d’imposta relativi a locazioni e adeguamento degli ambienti di lavoro. Nessuno di questi, in pratica, andrà inserito nel quadro RE o nel modello Irap. Una sostanziale semplificazione della dichiarazione dei redditi quindi, decisa proprio in fase di stesura del Decreto Sostegni bis.