Stipendi arretrati, recuperarli è possibile: ecco come

Recuperare gli stipendi arretrati è possibile. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo come fare.

Stipendio
Stipendio (Adobe)

Il Covid è entrato prepotentemente nelle nostre vite più di un anno fa, portando con sé delle ripercussioni negative, sia per quanto riguarda le relazioni sociali che la gestione delle finanze personali. Molti imprenditori, purtroppo, hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, con molte persone che continuano a riscontrare delle serie difficoltà nella gestione del bilancio famigliare. Un periodo storico particolarmente complicato, caratterizzato anche da un netto aumento dei cosiddetti “panofobici”, ovvero di coloro che hanno paura di tutto.

Ad aggravare la situazione sono le crescenti incertezze in merito al futuro e la paura di non riuscire a far fronte alle varie spese. Se tutto questo non bastasse molte persone si ritrovano a dover fare i conti con degli stipendi arretrati, tanto da iniziare a chiedere come fare per recuperarli. Una situazione che coinvolge, purtroppo, un gran numero di persone e per cui è bene sapere come muoversi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Stipendi arretrati, recuperarli è possibile: tutto quello che c’è da sapere

Soldi dello stipendio non ricevuti: che può fare il lavoratore?
Soldi dello stipendio (Fonte foto: web)

Tanti, purtroppo, sono gli imprevisti che possono capitare nella vita. Lo sanno bene coloro che si ritrovano alle prese con delle difficoltà economiche, perché ad esempio non vi devono accreditare lo stipendio ormai da mesi. A tal proposito è sempre bene ricordare che il contratto di lavoro prevede delle obbligazioni reciproche per le parti, con il datore che ha il dovere di versare mensilmente al dipendente la retribuzione mensile.

Lo stipendio, infatti, deve essere accreditato alla scadenza prevista dal contratto collettivo o così come da prassi aziendale. Ma come comportarsi se lo stipendio non viene accreditato? Ebbene, in questo caso il dipendente interessato può agire per il recupero delle retribuzioni. Innanzitutto può chiedere informazioni al datore di lavoro rivolgendosi all’ufficio delle risorse umane.

Nel caso in cui non si ottenga alcun riscontro, allora si può agire per il recupero forzoso del credito retributivo. A tal fine il lavoratore può scrivere all’azienda di pugno, oppure tramite un avvocato o un sindacato, chiedendo formalmente il pagamento del credito retributivo. Se anche in questo caso non si ottiene un riscontro, ecco che si procede per vie legali, attraverso un’apposita procedura esecutiva.

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Ma non solo, in caso di prolungato inadempimento da parte del datore, il lavoratore interessato può dimettersi per giusta causa. È possibile quindi recuperare gli stipendi arretrati rivolgendosi al Fondo di Garanzia Inps, con l’ente che eroga al dipendente gli ultimi tre mesi di stipendio.

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