Ad otto mesi dall’avvio del bonus pc da 500 euro per l’acquisto di computer, tablet e internet ci sono ancora voucher disponibili. Continua, dunque, l’incentivo alla digitalizzazione.

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Il bonus da 500 euro nasce dall’esigenza di digitalizzazione dovuta principalmente allo smart working e alla didattica a distanza. Otto mesi fa si è assistito al lancio dell’agevolazione ma in questo lungo lasso temporale sono stati attivati circa 159 mila voucher nella nostra penisola pari a 87,4 milioni di euro, solo il 43,7 dei fondi disponibili. C’è ancora tempo, dunque, per richiedere il voucher ed approfittare del contributo per l’acquisto di computer, tablet e di una rete internet in grado di reggere un grosso carico di lavoro.

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Cos’è il bonus pc da 500 euro

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Il bonus da 500 euro per l’acquisto di dispositivi utili per svolgere la didattica a distanza o il lavoro da casa può essere richiesto dalle famiglie a basso reddito, con ISEE inferiore a 20 mila euro. La somma può essere utilizzata per ottenere uno sconto sull’acquisto dei dispositivi elettronici e sul costo del canone di connessione internet in banda ultra larga per un abbonamento di minimo 12 mesi. La condizione principale è che la connessione sia pari o superiore rispetto a quella precedente e il recesso dal vecchio operatore non dovrà prevedere dei costi aggiuntivi.

Lo sconto di 500 euro dovrà essere richiesto direttamente all’operatore e sarà possibile usufruirne una sola volta a nucleo familiare. La presentazione della domanda può essere inoltrata entro il mese di ottobre 2021 qualora le scorte non finiscano prima.

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Voucher disponibili nel mese di luglio

Sono ancora molti i voucher a cui accedere in questo mese di luglio. I fondi utilizzati sono stati poco più del 40% di quelli messi a disposizione per il Bonus pc da 500 euro. Sono stati erogati 159 mila euro ma si stima che le famiglie che potrebbero richiedere l’agevolazione siano ancora tante.  Il numero di voucher rimanenti, dunque, è maggiore rispetto al numero dei voucher attivati ma questa affermazione non deve trarre in inganno. Pensare di richiederlo in un altro momento, aspettare che serva veramente e ragionare pensando di averlo sempre a disposizione è sbagliato. Il 1° ottobre l’iniziativa avrà termine indipendentemente dai fondi inutilizzati.