Ecco quali sono gli errori da non commettere quando si effettuano delle ordinazioni a domicilio. Non tutti i cibi arrivano “bene” a destinazione 

Ordinazioni a domicilio
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Il food delivery è ormai una realtà sempre più consolidata e con i vari lockdown e restrizioni lo è diventato ancor di più. L’aumento dello smart working è stato infatti uno dei fattori che ha contribuito all’espansione di questo commercio.

Le persone seppur siano dentro casa sono assorbite dal proprio lavoro e quindi non hanno tempo per potersi cucinare. Ordinare a domicilio è sicuramente il miglior metodo per soddisfare le proprie esigenze e rimanere concentrati sulle attività che si stanno svolgendo senza perdere altro tempo.

Al contrario di quanto si pensa, non tutti gli alimenti sono predisposti alle consegne. Vediamo quali sono più indicati e quali no e soprattutto per quali motivazioni. 

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Ordinazioni a domicilio: i cibi da prediligere

Fondamentalmente sono due le pietanze che non subiscono più di tanto il trasporto e mantengono il loro sapore e loro consistenza pressoché invariata. La prima è la pizza che negli scatoloni si mantiene calda e al tempo stesso nutriente.

Sulla stessa lunghezza c’è l’hamburger. Essendo una carne già di per sé più dura non subisce chissà quali effetti. Inoltre trovandosi in mezzo al panino è come se avesse una sorta di protezione.

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Ordinazioni a domicilio: quali pietanze evitare

L’altra faccia della medaglia è quella dei cibi che non bisognerebbe mai ordinare. La pasta ad esempio tenuta al caldo continua a cuocersi e arriva scotta a destinazione. I fritti invece rischiano di diventare mollicci ed oleosi. 

Da non prendere in considerazione nemmeno la bistecca. Va servita subita, altrimenti diventa tiepida e gommosa. Incredibile ma vero tra le pietanze sconsigliate c’è anche il sushi. Pur trattandosi di un prodotto molto gettonato, in pochi considerano che le alterazioni della temperatura durante il trasporto possono essere deleterie e provocare delle poco piacevoli intossicazioni alimentari.

Ultimo diktat da seguire è quello di non ordinare il sabato sera. Essendo il momento di massima richiesta per i ristoranti e le pizzerie, la possibilità che gli alimenti possano essere preparati con una fretta eccessiva è piuttosto concreta.