La nuova variante della truffa si serve di false credenziali, adottate per dare fasulla credibilità. Meglio stare attenti a questo messaggio.

Truffa phishing
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Rischi sul web, fedeli compagni di viaggio nel terzo decennio del Duemila. Più una certezza che una tesi, visto che a supporto sono intervenuti studi, analisi e ricerche sul fenomeno, che soprattutto in tempo di pandemia ha iniziato a mietere numeri impressionanti di vittime. La truffa non è solo online ma anche via telefono, sms, persino WhatsApp, per non parlare dei social network. Un mondo variegato e informe, pericoloso quanto remunerativo. Per chi truffa ovviamente. Le attività di contrasto sono aumentate, cercando di far fronte all’escalation dei sistemi di raggiro portati dall’implementazione forzata dell’uso di internet.

Tuttavia, a oggi, sembra siano più le truffe a migliorare, rispetto alle azioni di prevenzione. Prova ne sia il fatto che, negli ultimi giorni, i clienti di alcuni istituti di credito siano finiti nel mirino di una pericolosa quanto letale variante del phishing. Alcuni fanno parte di Ing, altri di Intesa Sanpaolo. E proprio questi ultimi stanno subendo conseguenze devastanti, con rischi serissimi per gli homebanking personali.

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Truffa, il phishing letale: ecco chi rischia di più

Navigare su internet è prassi abituale. Tanto da rendere spesso poco chiari i reali pericoli corsi. Il phishing è una trappola subdola, che fa leva su sentimenti di paura e insicurezza per estorcere informazioni riservate e far man bassa dei soldi altrui. Per questo un’informazione adeguata è sempre utile e, soprattutto, essenziale quando si tratta di riconoscere un tentativo di truffa. Anche per capire dove siamo più vulnerabili. Questo particolare phishing, di cui si parla negli ultimi giorni, è anche più cattivo. Un sms in cui si cita addirittura la Polizia Postale al fine di conferire credibilità alla “comunicazione”.

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Account da aggiornare al più presto, dice il messaggio, così da fronteggiare le truffe online. Guarda un po’. Con tanto di “siamo lieti di informarvi che…”. In sostanza, per aggiornare l’account e quindi proteggerlo, c’è da cliccare sul solito link, nel quale inserire le nostre credenziali bancarie e, finalmente, proteggere il nostro account. Niente di più falso. Nessuna partnership con la PolPosta è stata fatta, né tantomeno esistono link miracolosi. Mai cliccare su reindirizzamenti come questi. Le banche non li mandano ma i truffatori sì. E quando ce ne accorgiamo, i soldi potrebbero essere già volati via.