Bonus Bancomat, la novità vale fino a 320 euro, cos’è e come funziona

Un bonus dalla parte dei commercianti. Una quota aggiuntiva in base alla transazioni effettuate e le spese sostenute.

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Fonte: Pixabay

Con l’addio al cashback, iniziativa fortemente voluta dal Governo Conte e bocciata successivamente alla fine della sua prima parte, se cosi può dirsi, dal Governo Draghi, arrivano nuovi bonus che in un modo o nell’altro potrebbero sostituire, nei fatti e negli intenti le iniziative precedenti. I vantaggi, però non saranno per tutti. La nuova iniziativa, infatti, è tutta dalla parte dei commercianti, che potranno ambire a sostanziosi bonus in base al volume delle transazioni prodotte e non solo. Una ricca ed interessante novità.

Lo scopo primario di questa ennesima iniziativa è sempre quello di provare a spostare le preferenze degli italiani su bancomat e carta di credito per quel che riguarda l’acquisto di beni e servizi, al posto del solito denaro contante, spesso sinonimo di evasione fiscale. Proprio per questo motivo, ad essere premiati, in questo caso, saranno i commercianti che si doteranno di Pos. Per i piccoli imprenditori, quindi, la possibilità di recuperare, sotto forma di credito di imposta fino a 320 euro dall’intera operazione. Dinamica che andrà a concretizzarsi ovviamente in fase di dichiarazione dei redditi.

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Bonus Bancomat, come funziona, come ottenerlo e requisiti

L’iniziativa del Governo Draghi, è rivolta a tutti i commercianti che si doteranno di Pos, e che avranno quindi la possibilità di consentire ai propri clienti di effettuare pagamenti con carta di credito o bancomat. In questo caso, in base alle transazioni effettuate, oggi tracciabili grazie ai nuovi registratori di cassa obbligatori, ogni piccolo imprenditore potrà arrivare a riscuotere sotto forma di credito di imposta, in fase di dichiarazione dei redditi un bonus fino a 320 euro che andrà a coprire commissioni bancomat e spese varie. Ma non è finita qui. Un nuovo bonus potrebbe essere considerato per tutti i commercianti italiani. Quello relativo alle spese di acquisto o noleggio degli strumenti. A differenza del cashback per il quale era necessaria una iscrizione, in questo caso non occorrerà alcuna associazione di utenza all’iniziativa. Il tutto avverrà quindi in automatico.

Un’altra iniziativa assolutamente gradita, si immagina da tutti i commercianti italiani, è la possibilità di recuperare le spese per la dotazione del Pos, che si tratti di noleggio o di acquisto. In questo caso, parliamo di un ulteriore bonus dal valore di 160 euro fino ad un massimo di 320 euro. L’ulteriore sostegno va a coprire eventuali spese di acquisto o noleggio delle strumentazioni utili per mettere in campo una nuova proposta per quel che riguarda la modalità di pagamento presso il proprio esercizio commerciale.

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Il Governo, oggi, vara una iniziativa che finalmente si impone di tutelare i commercianti italiani. Spesso, in passato,  ostaggio di commissioni bancarie altissime per l’utilizzo del Pos, ed in alcuni casi per nulla propensi ad offrire questa ulteriore possibilità ai propri clienti. Il Governo andrà a tutelare quindi i commercianti per quel che riguarda l’istallazione dei pos e le spese legate alle commissioni bancarie. Questo, fino ad un massimo di 320 euro. Una iniziativa davvero interessante, ed accolta con enorme soddisfazione dai piccoli imprenditori del nostro paese. Il credito di imposta farà tutto il resto.

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