Chi trionfa a Wimbledon entra nella leggenda del tennis. Ma, nel frattempo, nelle sue tasche entrano premi piuttosto remunerativi.

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Sull’erba dell’All England Lawn Croquet Club si è scritta la storia del tennis. A suon di palline rimbalzanti e personaggi memorabili, come i fratelli William ed Ernest Renshaw. Non servirà molto perché l’All England affianchi il nome tennis accanto a quello di croquet, dando vita, nel 1877, a quello che sarebbe diventato il più importante e prestigioso torneo tennistico del mondo. Il luogo è Wimbledon, un sobborgo londinese noto per i suoi ordinati giardini. L’ideale per il tennis, ma anche per incarnare appieno lo stile britannico e lanciare ufficialmente un’epopea che conoscerà atleti di rilievo mondiale.

Vincere a Wimbledon è il sogno di ogni tennista. Anche di coloro che, magari, si trovano più a loro agio sulla terra rossa del Roland Garros o sul cemento degli Open d’Australia e degli Stati Uniti. L’All England è diventato in un secolo e mezzo un vero e proprio tempio del tennis, attorniato da un prestigio magico che in altri lidi si respira solo in parte. Il prato inglese ha visto battaglie epiche, imprese straordinarie, atleti e atlete che, attraverso le loro imprese a Wimbledon, hanno contribuito a scrivere la storia del tennis.

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I britannici sono sempre stati consapevoli del valore di Wimbledon. Ma se nei primi anni, tra i Renshaw e i Doherty, hanno monopolizzato l’albo d’oro, altrettanto lungo è stato il loro digiuno. Spezzato nel 2013 da uno scozzese, Andy Murray, primo tennista di Sua Maestà a trionfare dopo il successo di Fred Perry, addirittura nel 1936.

Wimbledon, quanto guadagnano i tennisti

Ma si sa, non c’è solo la gloria ad attendere chi trionfa a Wimbledon. Certo, i due trionfi di Murray, che hanno spezzato l’astinenza britannica dall’alzare la coppa al cielo d’Inghilterra, godono di uno spessore diverso rispetto agli otto trionfi (record) di Roger Federer o ai sette di Serena Williams. Tuttavia, c’è qualcosa che accomuna i vari vincitori: il premio finale naturalmente. Si parla di cifre importanti, che danno il peso del prestigio di Wimbledon. In palio, complessivamente, ci sono 31 milioni di sterline, da distribuire anche a coloro che hanno semplicemente preso parte al torneo. A ogni modo, chi vince il singolare, sia nella sezione maschile che femminile, ottiene un premio pari a 1,7 milioni di sterline, circa 2 milioni di euro. Una cifra scesa nel 2021, a seguito della pandemia. Nel 2019 (lo scorso anno il torneo non si è disputato a causa Covid), Djokovic incassò 2,35 milioni, così come Simona Halep.

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Tuttavia, come detto, i prize money di Wimbledon non finiscono solo nelle tasche di chi vince. Nonostante il taglio dovuto all’emergenza sanitaria, una certa percentuale finirà a tutti i partecipanti. Il secondo classificato, ad esempio, incasserà 900 mila sterline (1,047 milioni di euro). Ai semifinalisti ne toccheranno 465 mila (541 mila euro), mentre chi verrà eliminato al primo turno incasserà 55 mila euro. Per la serie, vincere è bello ma (soprattutto in questo caso) anche partecipare dice la sua. E pensare che il montepremi complessivo non è nemmeno il più alto nel mondo del tennis: il Roland Garros mette a disposizione più di 34 milioni di euro.