Anche se il diritto alle ferie non è ancora stato acquisito tramite i mesi lavorativi, l’anticipo può essere concesso lo stesso. A discrezione del datore.

Ferie anticipate
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Con l’approssimarsi delle ferie, per chi potrà goderne nonostante il difficile periodo vissuto, subentrano una serie di discorsi che contribuiscono a comporre il quadro della pausa lavorativa. Fra questi tasselli, non viene sempre considerato quello, per molti quasi sconosciuto, dell’anticipo delle ferie non maturate. Una condizione che si palesa nel momento in cui il datore di lavoro anticipa le ferie ai lavoratori nonostante queste non siano state accumulate nella quantità richiesta rispetto al periodo di lavoro. Questo succede, ad esempio, per i dipendenti assunti da poco e, per questo, senza giorni sufficienti per aver maturato il diritto alle ferie.

Una decisione che spetta naturalmente al datore di lavoro ma che, teoricamente, può consentire anche al lavoratore appena assunto di godere delle ferie. Questo non toglie che il dipendente stesso abbia la possibilità di inoltrare richiesta, da prendere in considerazione in base alle necessità dell’azienda, in modo da non creare vuoti nella gestione del lavoro. Chiaramente, l’aver beneficiato del periodo di ferie significherà scalarlo da quelle accumulate nei mesi successivi.

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Ferie non maturate, come funziona con l’anticipo

L’anticipo delle ferie non maturate, dunque, resta a discrezione della dirigenza aziendale. Per questo, anche chi è entrato da poco in un ambiente lavorativo, potrà comunque beneficiarne. Ad esempio, possono verificarsi delle condizioni in cui non vi sia bisogno di un supporto immediato da parte della nuova risorsa o non sia presente il personale per un’adeguata formazione. In questo caso, l’inserimento potrebbe essere rimandato a una settimana in cui, invece, queste prerogative siano poste in essere. Tuttavia, così come non si è obbligati a richiederlo, il datore non è tenuto a concedere il periodo di ferie anticipate. Se non maturate, si intende.

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Peraltro, non si tratta di un diritto del lavoratore ma di una concessione del suo datore di lavoro. Questo non toglie che, come detto, il lavoratore in questione possa farne richiesta. A patto che l’eventuale accettazione della richiesta si sposi correttamente con le disposizioni in materia, ovvero il periodo di quattro settimane riconosciuto a livello annuale. Sostanzialmente, questa situazione è l’inverso delle ferie non godute. Ossia, la maturazione del quantitativo periodico di lavoro per potervi accedere senza tuttavia beneficiarne. Discorsi che viaggiano comunque su binari opposti.