Finalmente arriva il via. I bonifici automatici per i contributi a Fondo perduto sono pronti. Lo comunicano Mef e Agenzia delle Entrate.

Fondo perduto
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Alla fine il pressing di lavoratori e associazioni di categoria ha portato i suoi frutti. I contributi a fondo perduto, riconosciuti in via automatica a chi ha già beneficiato dei primi fondi erogati col primo Sostegni, sono pronti a finire sugli iban degli aventi diritto. Il Ministero dell’Economia, infatti, ha annunciato che il pagamento dei contributi attesi da chi ha beneficiato anche della prima tranche, sono pronti a essere erogati. Il primo comunicato ufficiale, di fatto, a sbrogliare una situazione che si stava facendo complicata. Anche perché, nonostante il ritardo, negli ultimi giorni non erano arrivate informazioni circa le nuove date degli accrediti.

Stavolta, invece, assieme al Mef interviene anche l’Agenzia delle Entrate, in un comunicato congiunto che mette a posto le cose, almeno per ora. Come spiegano Ministero ed ente, 1,77 milioni di bonifici, per un importo complessivo di circa 5 miliardi di euro, sono pronti a essere erogati in via automatica, senza la necessità di produrre nuove istanze. Chi aveva richiesto e ricevuto la precedente indennità, quindi, riceverà direttamente sul proprio conto corrente l’accredito della nuova tranche. A questi soldi, inoltre, si sommano i 38 mila circa di contributi a fondo perduto sotto forma di crediti d’imposta.

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Fondo perduto, sotto a chi tocca: quando arrivano i bonifici automatici

I beneficiari sono esclusivamente i soggetti con Partita Iva attiva al 26 maggio 2021, a patto che il contributo precedente non sia stato percepito indebitamente e, in caso, restituito. Come detto, i bonifici del fondo perduto, corrisposto dall’Agenzia delle Entrate, arriveranno direttamente sui conti. O, comunque, secondo le modalità attraverso le quali sono stati erogati i primi contributi. E’ opportuno ricordare che, qualora nella prima tranche si fosse optato per la compensazione, anche il nuovo fondo perduto seguirà questa regola. In sostanza, chi non avesse scelto l’accredito per la prima tranche, non potrà farlo nemmeno per la seconda.

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Stando al comunicato, gli accrediti partiranno verosimilmente in questi giorni. Risolto lo stallo su questo fronte, presto toccherà anche a coloro che ancora devono ricevere i contributi del Sostegni bis. Ovvero, coloro che non hanno avuto accesso alla prima tranche e hanno inoltrato domanda per la seconda. Costoro riceveranno di fatto un primo contributo e, in questo caso, farà fede la celerità della richiesta. Prima la domanda è partita, prima arriveranno i soldi. O il credito d’imposta.