Gli utenti di WhatsApp insorgono alla possibilità di un ritorno degli account a pagamento. Ma si tratta solo di una fake-news.

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“E’ gratis e lo sarà per sempre”. Lo dice Facebook, ogni volta che si apre l’homepage della piattaforma per inserire le credenziali e accedere al profilo. E’ un marchio di distinzione del social ideato da Mark Zuckerberg, praticamente una vita fa considerando quanto la tecnologia sia andata avanti da quegli esperimenti condotti a Cambridge nel lontano 2004. Questo però lo promette Facebook. Su WhatsApp, per quanto sia da tempo passata sotto l’egida di Menlo Park, non c’è traccia di queste promesse. E la questione non è sfuggita agli utenti che, di fronte alla possibilità (per ora solo un’ipotesi) che alcuni account possano diventare a pagamento, hanno iniziato a insorgere.

WhatsApp è stato a pagamento agli esordi, per poi passare definitivamente alla versione gratuita. Da qualche giorno circola in rete un’ipotesi circa la possibilità che l’app di messaggistica torni alla versione originaria, notizia che ha destato l’attenzione degli utenti e, di conseguenza, la loro protesta. Tuttavia, ciò che molti non sanno è che si tratta perlopiù di fake news, senza nessuna conferma da parte dell’ex team di Mountain View.

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WhatsApp, crociata degli utenti: nel mirino un… fake

Perlopiù si tratta di tentativi di phishing, con un unico obiettivo: invitare gli utenti a cliccare a un link che viene inviato via WhatsApp, nel quale appunto si parla di un possibile ritorno a pagamento. Si tratta di una trappola, che mira a violare la privacy degli utenti e, ovviamente, ad accedere a contenuti riservati. Anche un semplice click sul link sbagliato, infatti, potrebbe essere decisivo per far sì di perdere il controllo sui propri dati. Una possibilità concreta, infatti, è anche quella di attivare dei servizi a pagamento sugli account delle vittime.

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Nel momento in cui sul nostro telefono arrivano messaggi che parlano di possibili ritorni al pagamento, è bene selezionare l’opzione di cancellazione. Anche in questo caso, infatti, si tratta di tentativi di violare la privacy degli utenti di WhatsApp, strettamente connessi al mondo del cyber-crimine. Cliccare su link di questo tipo significa consegnare il proprio account a un hacker, che potrebbe a quel punto usarlo a piacimento. Per il resto possiamo stare tranquilli: non ci sono notizie di un ritorno di WhatsApp a pagamento. Questo basta.