Chi pianifica la spesa in due supermercati e chi compra una bottiglia d’acqua per volta: il Cashback esercita parecchia influenza.

Cashback
Foto © AdobeStock

E se il Cashback per qualcuno non fosse una possibilità ma un vizio? Per non dire coloro che, alla fine, rischiano di aver speso di più del rimborso pur di terminare la scalata e arrivare nei magnifici 100 mila che guadagneranno il diritto al maxi-rimborso da 1.500 euro. Come tutte le corse “a premi”, anche il Cashback rischia di creare una sorta di dipendenza. Nel senso che, una volta in ballo, si è quasi costretti a ballare, così da arrivare fra i fortunati che conquisteranno, a suon di tenacia, il premio tanto atteso. E, andando a scovare le varie storie di coloro che hanno deciso di iniziare la scalata, c’è veramente parecchio su cui riflettere.

Un’inchiesta di OpenOnline diventa un viaggio attraverso racconti ed esperienze, fra chi adotta strategie mirate per rientrare fra i premiati e chi, addirittura, arriva a calcolare al millesimo le transazioni da eseguire e gli importi entro cui tenersi. Basterebbe un giretto nei vari gruppi sorti sui social, da Telegram a Facebook, per rendersi conto di quanto la corsa al Cashback sia diventata una questione di principio per molti.

LEGGI ANCHE >>> Cashback, 886 transazioni da 17 centesimi: i furbetti non li ferma nessuno (forse)

Malati di Cashback: storie di strategie per il successo

Bisogna ricordare che il maxi-rimborso non è l’unico premio. Per tutti gli altri scatterà un rimborso di massimo 150 euro di bonus ogni sei mesi. Comunque un buon obiettivo, specie per chi è sotto spesa. Figurarsi se il premio dovesse essere da 1.500 euro. C’è chi pianifica la spesa, magari in più supermercati, così da effettuare due transazioni per un’unica necessità. Ma anche chi sceglie di stravolgere le proprie abitudini quotidiane e adeguarsi al sistema di spesa in ottica Cashback. Restando, naturalmente, nel regime della legalità e della correttezza.

LEGGI ANCHE >>> Stop all’app Io: cosa succede ora a Cashback e Bonus vacanze

A girare fra le chat, invece, c’è anche chi non nasconde di aver provato a fare il “furbetto” qualche volta, operando transazioni di piccolo importo a una pompa di benzina. Tutto perché, “altrimenti così nei 100 mila non ci staremo mai”. Che il Super Cashback facesse gola non c’erano dubbi. E il tempo per arrivare fra i vincitori stringe, tanto che si punta ad accelerare all’inverosimile con le transazioni. Quasi come una dipendenza appunto. Proprio Open cita la storia di un uomo che, ad esempio, si è ingegnato comprando una bottiglia d’acqua alla volta anziché un’intera cassa. Alcuni utenti, classifica alla mano, hanno eseguito quasi 600 transazioni. Pazienza o una necessità più forte di loro? Bel dilemma.