Il riavvio della macchina del Fisco metterà a rischio il conto corrente dei contribuenti indietro coi pagamenti. Ma una soluzione c’è.

Conto corrente
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Non è ancora certo che, dal 30 giugno, scatteranno sul serio i meccanismi della riscossione. In attesa che si concretizzi l’ulteriore proroga ipotizzata per sgravare le spalle dei contribuenti dal peso fiscale, meglio cautelarsi per tempo, come se le scadenze non dovessero subire modifiche. Anche perché non c’è ancora alcuna certezza riguardo al contrario. Dall’ultimo del mese di giugno, in sostanza, ripartiranno le decorrenze dei debiti fiscali, con scadenza a trenta giorni. Orizzonte 31 luglio quindi, un sabato. Senza dimenticare che, per questo, farà fede la data di lunedì 2 agosto

Con l’arrivo del solleone, quindi, bisognerà tenere d’occhio il conto corrente. A prescindere da come ogni correntista sia riuscito ad affrontare la crisi, la macchina del Fisco è pronta a rimettersi in moto e per una larga fetta di popolazione potrebbe trattarsi di un’ennesima mazzata. E, almeno per il momento, meglio non fare troppo affidamento sulla possibilità della proroga, anche se i lavori del Parlamento e delle commissioni dedicate sembrano andare in questa direzione.

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Conto corrente, la doccia gelata di agosto: come evitare azioni esecutive

Calendario alla mano, la data del 30 giugno non è per nulla lontana. E per inciso, trattandosi di un periodo di crisi, non lo è nemmeno quella del 2 agosto. Per il conto corrente dei contribuenti, l’allarme scatta nel momento in cui l’attività della riscossione inizierebbe di nuovo a operare le sue azioni esecutive. Anzi, per chi a quella data risulterà non in regola, potrebbe scattare addirittura il pignoramento del conto corrente. A norma di legge, in determinati casi sarebbero a rischio anche stipendio e pensioni, che potrebbero subire dei prelievi proporzionati in base all’importo.

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L’Agenzia delle Entrate dà conferma, tramite il rapporto sul Coordinamento della Finanza pubblica 2021, delle prossime azioni da parte dell’erario. Fra queste, la messa a disposizione del conto corrente di un dato contribuente per specifiche verifiche. Va comunque ricordato che, in caso importi molto elevati o insostenibili entro la data del 2 agosto, si potrà procedere alla rateizzazione, inoltrando richiesta all’Agenzia delle Entrate Riscossione, entro e non oltre il 31 luglio. In caso contrario, si incorrerà nell’azione esecutiva.