Importanti novità riguardano il Superbonus 110%, la misura che consente di ristrutturare un immobile a costo zero. Ora la procedura di richiesta dei permessi è più semplice.

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La ristrutturazione della casa a costo zero è possibile con il Superbonus 110% a condizione che si attuino particolari interventi di riqualificazione energetica. Per usufruire della misura, poi, è necessario richiedere permessi specifici affinché il Comune autorizzi l’inizio dei lavoro. Fortunatamente, la procedura di acquisizione dei permessi in questione è stata semplificata. Non bisognerà più fare domanda della SCIA ma sarà sufficiente avere la CILA.

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Dalla SCIA alla CILA, ecco la novità del Superbonus 110%

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Il Decreto Semplificazioni nell’articolo 33 chiarisce come per poter beneficiare del Superbonus che consente di ristrutturare a costo zero non sia più necessario essere in possesso della Segnalazione Certificata di Inizio Attività – SCIA – ma sarà sufficiente avere la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata – CILA.

Si tratta di una semplificazione della procedura di una certa rilevanza che tuttavia non si può applicare in alcuni specifici casi. La SCIA, infatti, rimane necessaria quando sono previsti lavori di demolizione o di ricostruzione. In più, la CILA non permette di operare modifiche in corso d’opera ma qualora si verificasse tale bisogno occorrerà procedere con una nuova comunicazione.

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Altri problemi della CILA

La CILA, poi, comporta altre problematiche. Quella principale è legata al titolo abitativo visto che la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata a differenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività non prevede di dover attestare lo stato legittimo dell’immobile. Se, in un secondo momento, venissero rilevati, per esempio, abusi edilizi, il Comune potrebbe bloccare il cantiere e, di conseguenza, l’utilizzazione del Superbonus 110%.

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Come è consigliabile comportarsi?

Seppure la procedura di richiesta sia più lunga, è preferibile avanzare richiesta della SCIA piuttosto che della CILA. In questo modo si eviteranno fastidiose problematiche che potrebbero giungere e interrompere la ristrutturazione venendo a perdere i vantaggi del Superbonus 110%. Verificare lo stato legittimo dell’immobile, infatti, è fondamentale soprattutto nei cantieri più complessi.

Ricordiamo, però, che l’articolo 33 prima citato introduce comunque altre semplificazioni di cui approfittare. Parliamo dell’iter più semplice per l’eliminazione delle barriere architettoniche per aiutare persone di età superiore ai 65 anni e di alcuni limiti previsti per le spese di Onlus, APS e ODV. Rientrano, poi, tra i lavori trainanti previsti dal Superbonus gli interventi effettuati sulle strutture quali caserme, conventi, convitti, ospedali, ospizi e case di cura mentre sono esclusi i lavori per la ristrutturazione di alberghi.