Buone notizie in arrivo per tutti coloro alle prese con Imu, Tari e bollo auto. A breve, infatti, potrebbero assistere alla relativa cancellazione. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Il 2020 si rivela essere uno di quegli anni che difficilmente riusciremo a dimenticare. Segnato dall’impatto del coronavirus, ci ritroviamo a dover fare i conti con delle ripercussioni negative sulle nostre vite, sia dal punto di vista sociale che economico. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, l’esecutivo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive. Un momento storico particolarmente complicato, che ha visto molti imprenditori chiudere le proprie attività, con sempre più persone che si ritrovano a dover fare continuamente i conti in tasca prima di poter comprare qualcosa.

Affrontare le varie spese risulta sempre più difficile, tanto che circa 830 mila genitori hanno rinunciato a curare i figli a causa della crisi economica in corso. Proprio in questo contesto il governo ha approvato nel corso degli ultimi mesi una serie di aiuti economici a favore delle persone maggiormente colpite dalla situazione, come ad esempio quelli approvati con il recente Decreto Sostegni Bis. Allo stesso tempo la macchina amministrativa non si ferma mai e in tal senso interesserà sapere che, stando alle ultime indiscrezioni, a breve potrebbero giungere buone notizie per tutti coloro alle prese con Imu, Tari e bollo auto, che potrebbero essere cancellati. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Imu, Tari e bollo auto, buone notizie in arrivo: si va verso la cancellazione

Bollo auto

In base alle ultime indiscrezione il governo starebbe lavorando ad una nuova riforma dell’attività di riscossione, volta a porre rimedio ai tempi lunghissimi della burocrazia e allo stesso tempo cercare di risolvere il problema dei molti arretrati. Tra le ipotesi più accreditate, si annovera quella in base alla quale l’Agenzia delle entrate possa avere 60 mesi, ovvero 5 anni, di tempo per riscuotere quanto le spetta.

In caso contrario le relative cartelle verrebbero eliminate. Ma non solo, con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Sostegni, il Governo si appresta a fissare entro il 20 giugno i criteri che saranno adottati nello stralcio di tutti i ruoli affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con importo massimo pari a 5 mila euro.

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Proprio grazie a questo stralcio, infatti, molti potranno dire addio a vecchi debiti per Imu, Tari e Bollo auto. Tale stralcio, inoltre, è bene ricordare che non è rivolto a tutti. Ne potranno beneficiare, infatti, coloro che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.