Il down di diversi siti di importanza mondiale ha riportato in auge i dubbi sulla cybersecurity sia tra i big dell’informatica sia tra gli utenti 

Cybersecurity
Hacker (Fonte foto: web)

Navigare in rete alle volte non è così scontato e sicuro come si tende a credere. I problemi legati alla cybersecurity sono ormai sempre più costanti e all’ordine del giorno, tant’è che alla minima disfunzione subito si tende a credere che qualcosa non sia andato nel verso giusto.

L’ultimo caso in ordine di tempo che ha fatto subito gridare all’allarme, è stato l’oscuramento contemporaneo di alcuni importanti siti piuttosto noti a livello mondiale come quelli di Cnn, Reddit, Spotify, Twich, The Gurdian, The New York Times oltre che quello del Governo Britannico. 

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Cybersecurity: ecco cosa è successo con alcuni noti siti mondiali

Una contemporaneità che ha fatto subito pensare ad un attacco hacker e all’aggiramento dei sistemi di sicurezza che in questi casi dovrebbero scattare. Secondo le prime ricostruzioni degli spiacevoli bug il tutto è però riconducibile ad un problema di natura tecnica, nello specifico con il Content Delivery Network. 

Sono delle reti utilizzate per distribuire il sito, che lo rendono più veloce e fruibile all’utente finale visto che diminuiscono il percorso che i dati devono compiere dal server. Anche Spotify si è ritrovato sulla stessa barca, così come alcuni portali italiani rinomati come Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. 

Alla rassegna estera invece vanno aggiunti Stack Overflow, PayPal, BBC, Financial Times, Quora e Vimeo. A confermare la natura del guasto è stato anche Fastly, il famoso fornitore americano di servizi cloud. 

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Insomma, nessuna problematica legata alla sicurezza sul web, anche se un guasto crea sempre un bel po’ di allarmismo, in modo particolare quando è così diffuso in contemporanea.