La pensione con moglie a carico comporta una alcuni sgravi di non poco conto. Vediamo insieme quali sono e a quanto ammontano 

Pensione
Fonte Pixabay

I percettori di pensione con moglie a carico possono beneficiare di un risparmio di non poco conto. Si tratta di un provvedimento già indicato nel cedolino, che l’Inps sottrae direttamente dal trattamento previdenziale. 

Dunque, non rimane che comprendere di quale tipologia di sconto si tratta in modo tale da poter poi estrapolare tutte le informazioni utili in merito. Essendo un caso piuttosto diffuso nel mondo dei pensionati, è bene prestare la massima attenzione, onde evitare di non usufruire nel giusto modo di questa importante possibilità.

LEGGI ANCHE >>> Pensione RITA: soluzione vincente per i disoccupati

Pensione con moglie a carico: scopriamo i vantaggi in termini fiscali

In pratica, i pensionati che hanno la consorte a carico (potrebbe anche essere il contrario), hanno diritto ad un risparmio sulle tasse dovute dall’erario (in termini Irpef). Le regole che si applicano in questa circostanza sono le medesime in vigore per i lavoratori dipendenti. 

Dunque per il pensionato (così come per il lavoratore) la moglie si considera a carico quando quest’ultima percepisce un reddito nell’anno di imposta inferiore a 2.840,51 euro. Esistono però delle condizioni tassative che se non vengono rispettate comportano il decadimento del beneficio.

Tra queste figurano il sopraggiungimento della separazione o del divorzio. Diverso è il caso in cui il coniuge non conviva con il dichiarante, anche se non ha residenza in Italia (a patto però che abbia un codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate).

LEGGI ANCHE >>> Pensione anticipata, attenti all’assegno: quanto si perde lasciando prima il lavoro

Il quesito più importante però riguarda l’ammontare del risparmio. Ad esempio chi ha un reddito lordo inferiore a 15.000 euro può avere una detrazione di 800 euro a cui va sottratto il quoziente tra reddito lordo e 15.000 euro moltiplicato per 110.

Per i redditi compresi tra 15.001 euro e 40.000 euro la detrazione fissa si attesta su 690 euro all’anno. Insomma cifre di non poco conto che possono fare la differenza per l’economia familiare, soprattutto in età avanzata quando si ha bisogno di più cure e attenzioni.