I costi per l’acquisto di un cane e per il suo mantenimento possono essere detratti nel 730 in alcuni specifici casi e senza documentare la spesa.

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Durante la fase di compilazione del 730 è bene conoscere la normativa per non rischiare di non detrarre delle spese importanti. L’acquisto di un cane e tutti i costi legati al suo mantenimento, per esempio, hanno un’incidenza notevole sul budget familiare e poter richiedere un rimborso delle spese effettuate è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

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Chi può detrarre le spese di acquisto e mantenimento del cane

L’Agenzia delle Entrate specifica che i destinatari della detrazione sono le persone non vedenti. Parliamo dei ciechi totali, parziali o ipovedenti gravi che possono indicare nel 730 tutte le spese legate all’acquisto dell’animale e al mantenimento. La detrazione Irpef prevista è del 19% sull’importo speso e spetta una sola volta nell’arco di quattro anni. Solo nel caso in cui il cane guida venisse a mancare si potrebbe ottenere prima del periodo citato.

Titolare della detrazione è il disabile o chi si prende cura di lui e la scelta è tra avere tutto l’importo rimborsato in un’unica soluzione oppure spalmare la dilazione nei quattro anni. Non occorrerà documentare la spesa e la detrazione forfettaria sui costi di mantenimento è di mille euro. Destinatario, in questo caso, è solo il disabile che riceverà un importo differente in base al reddito. L’intera somma verrà erogata in caso di reddito imponibile inferiore ai 120 mila euro. Qualora si superasse tale cifra la detrazione decresce fino ad azzerarsi al di sopra dei 240 mila euro.

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Detrazioni spese veterinarie, opportunità per tutti

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Un’opportunità rivolta a tutti i contribuenti riguarda la detrazione delle spese veterinarie dei cani o degli altri animali domestici. Gli importi da detrarre nel 2021 sono relativi alle spese del 2020 e devono superare il valore della franchigia di 500 euro per ottenere la detrazione del 19%. Il massimo importo che concede la detrazione è, dunque, aumentato rispetto all’anno precedente in cui si attestava sui 387,34 euro e aumenterà ulteriormente il prossimo anno fino ad arrivare a 550 euro.

L’importo su cui verrà applicata la detrazione è quello che supera la franchigia fissata a 129,11 euro. Tra le spese ammesse troviamo i costi delle visite veterinarie, di interventi o esami di laboratorio e per l’acquisto di farmaci veterinari.