Incerti su pagamenti o esenzioni legate alla Tari? I metodi per controllare la posizione tributaria sono molti e anche rapidi.

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Esistono delle imposte che vengono pagate regolarmente, tasse che rientrano in altre o pagamenti inclusi in bollette diverse. A ogni modo, tanto si produce e tanto si paga. Un sistema al quale non si sfugge e che, vista la vastità degli impegni fiscali da tenere a mente, potrebbe portare a dimenticare qualche scadenza. Certo, non dovrebbe accadere, ma visto che nessuno è perfetto e le cose da fare sono tante, senza contare che si arriva da un periodo di particolare stress emotivo con tutte le relative incertezze per il futuro. In sostanza, qualora riemerga una vecchia tassa non pagata o qualche incongruenza soggetta ad accertamento, è bene avere un proprio ordine mentale oltre che di archivio.

A ogni modo, per chi non è così abile, ecco che viene in aiuto la tecnologia. Esistono infatti dei metodi più rapidi e in un certo senso anche più affidabili per verificare i propri trascorsi fiscali. Anche nel caso in cui non fossimo certi riguardo al pagamento di questa o quella tassa. La Tari è una di queste. La Tassa sui rifiuti possiede, come tutte, una proprio storiografia che, naturalmente, è bene tenere sotto controllo. Di soluzioni ce ne sono parecchie, sia manuali che non. Tutte utili per non dimenticarsi niente o per ricordarsi… di aver dimenticato.

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Tari, la tassa da tenere d’occhio: l’aiuto dei Comuni

Tenere sotto controllo i vari pagamenti della Tari è una pratica utile per tante ragioni. In questo un valido aiuto può arrivare dai Comuni, dal momento che ormai quasi tutti dispongono di un archivio digitale in grado di elaborare in pochissimo tempo la posizione tributaria di un cittadino. Per la Tari, tuttavia, vale anche la regola del controllo di persona: ci si potrà recare allo sportello dell’Ufficio Tributi, carta d’identità e codice fiscale alla mano, oltre che recando i dati degli immobili sui quali si paga la tassa. Un controllo, per restare sull’autonomia, si potrebbe fare anche attraverso il sistema di Spid dell’Agenzia delle Entrate, controllando lo stato debitorio all’interno dell’area riservata.

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Per quanto riguarda i Comuni, le piattaforme web messe a disposizione dei cittadini costituiscono un valido aiuto. Basterà un breve identificativo per consultare gli archivi direttamente su pc, smartphone o tablet che sia. In sostanza, controllare tutto di persona e stando comodamente seduti in casa, salvo poi rivolgersi agli sportelli in caso di situazioni poco chiare. I portali dei Comuni sono, solitamente, molto semplici da utilizzare. Oggi come oggi con un’identità digitale Spid si può fare davvero qualsiasi cosa, incluso il monitoraggio della posizione tributaria sul sito del Comune di appartenenza. Alcuni, addirittura, dispongono di un servizio integrato con l’Agenzia di Riscossione. Lì lo storico della Tari è a disposizione dell’interessato in tutte le sue sfaccettature. Semplice e veloce.