L’Ue ne ha fatto un dettame base e la Giornata mondiale per l’Ambiente lo ricorda: la sostenibilità è la chiave del nostro futuro.

Sostenibilità
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Sviluppo e sostenibilità sono le due parole d’ordine che hanno animato il nuovo corso della Commissione europea, fin dall’insediamento del nuovo presidente Ursula von der Leyen. Un binomio richiesto a tutti i Paesi membri per l’impostazione delle loro politiche di crescita, rispondendo così a un’esigenza che, oltre a richiamare l’attenzione dei governi, coglie anche le istanze della parte più giovane della popolazione, ispirata dal movimento Friday for Future. Del resto, uno stile di vita sostenibile è diventato oggi essenziale, non solo nella vita quotidiana ma anche nelle grandi produzioni.

Basti pensare a un’azienda come Tesla, che sull’elettrico ha investito praticamente tutto il suo futuro e sviluppato profitti (concreti e potenziali) ad altissimi livelli. In sostanza, la sostenibilità rappresenta la sfida più importante nell’immediato e anche nell’avvenire. La Giornata mondiale dell’Ambiente, che ricorre proprio il 5 giugno, costituisce un’occasione di riflessione ma anche per fare due conti sui risultati ottenuti dalle nostre azioni. Anche in quest’ottica, specie sulla spinta di Greta Thunberg e dei giovani manifestanti pro-ambiente, sono aumentate le istanze sui problemi ambientali.

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Sostenibilità e risparmio: ridurre la produzione di plastica

Riduzione dei combustibili fossili, uso dei depuratori, pulizia dei mari da plastiche e microplastiche. Solo alcuni dei punti quotidianamente all’ordine del giorno per dare una mano al nostro Pianeta a mantenersi in salute. In questo rientra il discorso della sostenibilità, convertibile anche nelle più semplici azioni della vita di tutti i giorni, parallelamente all’aumento della consapevolezza sul tema. Una chiave vincente è la riduzione, dei costi e degli utilizzi. Risparmia acqua, ad esempio, è sempre una mossa vincente, sia per abbattere i costi che per evitare gli sprechi. Stesso discorso per quanto riguarda la plastica, convertendo i tradizionali oggetti utilizzati per la conservazione (ad esempio le buste di frutta e verdura) con altri di materiali diversi (tipo la stoffa).

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Altre variabili della sostenibilità domestica, riguardano oggetti che, probabilmente, molti di noi non avranno nemmeno mai preso in considerazione. Ad esempio gli asciugamani in cotone certificato GOTS (Global Organic Textile Standard), prodotti dall’industria tessile nell’ottica ecologica e anti-inquinamento. E ancora, evitare i flaconi di plastica e utilizzare prodotti per l’igiene personale (come shampoo e balsami) in forma solida. Il risparmio sarebbe milionario. In termini di denaro, oltre che di produzione di rifiuti difficilmente smaltibili.