Una onlus veneziana si è ritrovata a fare i conti con una situazione decisamente particolare per quanto riguarda le bollette. Ecco cosa è successo nel dettaglio

Bollette

Ricevere le bollette per i consumi mensili domestici o per quanto concerne la telefonia fissa o mobile dovrebbe essere una cosa normale, ma alle volte può creare non pochi grattacapi difficili da sbrogliare.

In alcuni frangenti infatti le compagnie telefoniche (ma anche di altri servizi) sono autrici di azioni più o meno consapevoli che possono danneggiare e non poco gli utenti. Il caso in questione ha dell’incredibile e per forza di cose è diventato oggetto di una controversia giudiziaria. 

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Bollette da migliaia di euro: il motivo del disguido

Il bersaglio di questo clamoroso disguido è stata la A.v.a.p.o Onlus di Venezia che in un primo momento si è vista recapitare una fattura di circa 2mila e 200 euro contenente anche i costi di 9 sim praticamente mai richieste. 

Di fatto però è stato solo l’incipit visto che in un secondo momento è giunta alla casella postale dell’associazione un’altra bolletta addirittura superiore ai 3mila euro con addirittura 29 schede mai reclamate. 

Adesso la palla passa agli avvocati dell’ufficio legale dell’Adico (associazione che tutela i diritti dei cittadini), che dovranno cercare di rendere giustizia ad una realtà che si basa esclusivamente sulle buone azioni di volontari, che assistono i malati terminali oncologici. 

L’incubo è iniziato lo scorso febbraio quando è arrivata prima maxi bolletta relative a 20 sim che erano a tutti gli effetti intestate a medici, infermieri e volontari. Altre 9 sono di fatto sbucate fuori dal nulla. 

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La protesta presso il punto vendita della compagnia telefonica sembrava aver risolto positivamente la questione. Invece, ad aprile è arrivata la mazzata finale con costi addebitati per 49 sim di cui 29 uscite così dal nulla. L’Adico sta lavorando per mettere la parola fine al disguido. Rimane comunque l’amarezza per ciò che hanno dovuto passare delle persone che ogni giorno aiutano il prossimo senza chiedere nulla in cambio.