Nei giorni peggiori della pandemia come nella fase di ripresa: il risparmio resta cruciale ma necessita di una strategia che lo supporti.

Risparmio
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Il fatto che si chiami ripresa economica, non vuol dire che spaventi meno della crisi che il Paese sta ancora attraversando. E questo per una ragione molto semplice: le incertezze, al momento, sono molte di più rispetto alle basi concrete. Una situazione via via ribadita da tutti gli enti maggiori, italiani e internazionali, concordi sul fatto che l’uscita dalla pandemia sarà altrettanto complicata dell’attraversamento. Del resto c’era da aspettarselo, visto che il coronavirus e la crisi economica che ha portato hanno colpito proprio sul cuore pulsante del welfare globale. Consumi quasi azzerati nei periodi peggiori, attività bloccate e lavori evaporati. Troppo per sperare di uscirne presto.

Logica ha voluto che, durante questo periodo, le persone applicassero la strategia del risparmio. Anche perché, lo stare a casa ha avuto i suoi costi: maggiori consumi energetici, pranzo e cena a casa, dad per i ragazzi e soprattutto smartworking (caricatori dei pc annessi). Niente di strano che, per quanto possibile, si sia cercato di mettere da parte qualcosa, proprio nell’ottica di non farsi trovare impreparati sugli attesi contraccolpi della pandemia. Puntualmente arrivati, ora che lavoratori e imprese dovranno fare i conti con la scalata verso la normalità.

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La ripresa passa dal risparmio: i passi secondo gli esperti

Il risparmio quindi. Mantra dell’uomo della società moderna ma, per quanto possibile, obiettivo anche nel passato. Alcuni esperti di Cnbc hanno risposto a precise domande da parte dei consumatori, curiosi di capire la panacea giusta per bilanciare ripresa oculata e consumi da far ripartire. La risposta, come sempre, sta nel mezzo: un aiuto ci deve essere. Nello specifico, quello di un fondo di risparmio d’emergenza, in grado di far fronte ad almeno 3-6 mesi di spese. Questo perché, naturalmente, a seconda delle esigenze e delle professioni svolte, la corposità del risparmio può variare da famiglia a famiglia.

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Saldare i propri debiti, ridistribuire le risorse per far fronte alla nuova situazione… Di dettagli ce ne sono parecchi e tutti di una certa importanza. Anche perché, in pandemia la nostra condizione di vita è cambiata, i ritmi sono diversi e, per molti, non è stata solo una questione di risparmio. Parecchi hanno dovuto letteralmente ricercare delle fonti di reddito per coprire le spese che il lavoro non poteva più tamponare. In questo senso, la verifica dei prezzi relativi ai beni di consumo risulterà un buon aiuto. Così come rivedere i propri obiettivi finanziari. La fase di ripresa può essere d’aiuto se si decide di procedere all’acquisto di quella casa rimandato in piena pandemia. Basta saper cogliere le occasioni giuste.