Nel Decreto Sostegni figurano 280 milioni da destinare al rimborso spese per i Centri estivi. Cento euro a settimana per le famiglie che faranno richiesta.

Bonus 100 euro
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Scuole chiuse in estate, come da programma. Niente eccezioni emergenziali, né misure differenti da quelle adottate fin qui, in modo standard, per ogni anno scolastico. Anzi, la prospettiva è quella di arrivare a settembre con una situazione migliore rispetto a un anno fa, così da consentire un rientro in aula sicuro per i ragazzi, a scanso di ulteriori sorprese in futuro. Tre mesi per lavorarci, anzi no, per mettere a punto i dettagli di un programma che, verosimilmente, dovrebbe essere già partito. In sostanza, il canonico stop delle lezioni, nonostante l’anno a intermittenza, arriverà come sempre.

Il che, oggi più che mai, impone una riflessione sul bilanciamento necessario fra lavoro ripreso e attività per i ragazzi, affinché l’estate (per quanto possibile) non si ritraduca in una permanenza prolungata in casa. Qualcuno in realtà, soprattutto al Sud, aveva aderito al progetto per l’accesso ai fondi europei, al fine di garantire un prolungamento dell’apertura scolastica, con diverse attività, anche durante l’estate. Seimila scuole in tutto, nessuna delle quali (pare) ancora pronta per gestire al meglio il servizio. E qui intervengono i bonus.

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Centri estivi e non solo:

Ben 280 milioni di euro, tra i fondi inseriti nel Decreto Sostegni, verranno destinati in forma di bonus. Come spiegato, per “la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia”. In sostanza, il classico bonus Centri estivi 2021, inserito nel decreto della ripartenza. Il quale, in pratica, si tradurrà con il rimborso della spesa d’iscrizione, parziale o totale. Nello specifico, si parla di famiglie con figli fino a 14 anni di età, che verranno iscritti presso le strutture organizzate per attività ricreative e formative durante l’estate.

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In termini quantitativi, il bonus non potrà superare i 100 euro a settimana. Il bando di concorso per poter accedere al fondo è stato messo a disposizione dall’Inps lo scorso 25 maggio. Si tratterà di fatto di un rimborso spese per i costi sostenuti dalle famiglie. Requisito essenziale anche in merito ai centri scelti: dovranno essere strutture perfettamente adeguate alla situazione di emergenza e rispondenti a tutte le direttive anti-Covid previste per garantire la sicurezza di tutti. In questo caso, fra le peculiarità dovrà rientrare un presidio di pronto soccorso. Per quanto riguarda i beneficiari, si tratta dei bambini fra 3 e 14 anni. I richiedenti sono coloro che esercitano il diritto di tutela in qualità di genitore o che godono di reversibilità del coniuge. O, in alternativa, titolare del diritto ancorché non coniugato.