Truffa dell’investimento, attenzione alla falsa pubblicità ai danni di Poste Italiane

E’ stata scoperta una truffa da 250 euro ai danni di Poste Italiane e degli utenti. La richiesta di investimento è un raggiro, una falsa pubblicità che sta circolando online.

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Striscia la Notizia ha reso noto un raggiro che da ormai qualche giorno circola sul web e che richiede agli ignari utenti un investimento di 250 euro con Poste Italiane a fronte di elevati guadagni. L’azienda non ha alcun ruolo nella truffa, è una vittima al pari dei malcapitati che sono caduti nell’inganno. L’attenzione deve essere alta ma capiamo meglio a cosa ci riferiamo.

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Un investimento di 250 euro, occhio al raggiro

Sul web circola una pubblicità che apparentemente sembra essere di Poste Italiane il cui contenuto è volto ad attirare un numero elevato di persone. La promessa, infatti, è di poter ottenere, partendo da un investimento di 250 euro, dei guadagni superiori ai mille euro in massimo due mesi. Nello specifico, l’allettante cifra massima raggiungibile è di 1306,50 euro. Nella pubblicità si accennava, poi, alla possibilità di calcolare i profitti investendo cifre diverse dai 250 euro semplicemente accedendo ad una pagina di Poste Italiane. Ecco che, con una speculazione di 900 euro in due mesi si sarebbero guadagnati 4.461 euro. Cifre sostanziose che hanno rappresentato un succulento desiderio per tanti utenti.

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Lo smascheramento della truffa

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A smascherare la truffa ci ha pensato l’inviato di Striscia la Notizia Riccardo Trombetta che ha realmente cercato di investire 250 euro in Poste Italiane seguendo la procedura indicata nella pubblicità. L’inviato ha firmato le carte e atteso due mesi per scoprire cosa sarebbe successo al suo investimento. Il guadagno è stato, naturalmente, di zero euro e così Riccardo Trombetta ha deciso di contattare Poste Italiane. L’azienda si è dichiarata totalmente estranea ai fatti e di non essere l’artefice della pubblicità.

Il passo successivo è stato contattare direttamente la società che ha inserito l’annuncio sul web. Un’operatrice ha riferito a Trombetta che i guadagni dipendono dall’andamento di Poste Italiane e, in risposta ad una domanda dell’inviato, ha ribadito con sicurezza che la loro società collabora con Poste Italiane. Una volta smentita da Trombetta ed accusata di mettere in atto una truffa, l’operatrice ha cominciato ad arrabbiarsi, a dire di non aver tempo da perdere e ha chiuso la telefonata.

Purtroppo chi ha già investito i 250 euro nella truffa difficilmente riuscirà a recuperarli. Sarà una lezione generale che insegna a diffidare dalle opportunità che sembrano troppo allettanti e a controllare accuratamente i siti a cui si accede per non rischiare di essere raggirati.

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