I controlli dell’Agenzia delle Entrate sul conto corrente sono consuetudinari. Con questi accorgimenti però si possono prevenire conseguenze catastrofiche 

Conto corrente pignoramenti
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Le azioni di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate sui conti correnti dei cittadini hanno l’obiettivo di evitare evasioni fiscali e movimenti irregolari. In questa fase però il Fisco si sta impegnando anche a valutare la situazione dei soggetti che stanno beneficiando dei bonus dovuti all’Emergenza Covid.

Naturalmente essendo molto ambiti è facile che più di qualcuno provi ad ottenerlo pur non avendo i requisiti per poterlo ricevere. Ed è proprio su questo aspetto che si stanno concentrando le procedure di controllo.

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Conto corrente: ecco quando bisogna fare attenzioni ai controlli dell’Agenzia delle Entrate

In particolare sono sotto la lente di ingrandimento l’ISEE oltre che le cifre che si prelevano e si versano. Generalmente dei soggetti che usufruiscono di questi ammortizzatori sociali vengono controllati il saldo e la giacenza media.

In ogni caso ciò che desta maggiormente l’attenzione è ciò che viene dichiarato mediante ISEE che comprende tra l’altro anche libretti postali e conti deposito. Quindi nel momento in cui si inseriscono queste informazioni, bisogna prestare la massima attenzione. Alla prima incongruenza appurata dal Fisco si dovranno fornire delle risposte in merito.

Ciò che può portare ad indagare sono gli spostamenti di denaro superiori ai 5mila euro, in particolar modo se trasferito dall’estero. In questi casi può subito scattare il sospetto che si tratti di un’operazione di riciclaggio di denaro sporco. Questioni con cui c’è poco da scherzare viste le pene previste in questi casi sono piuttosto severe. Vanno infatti dalle sanzioni pecuniarie dai 5mila ai 25mila euro e dai 4 ai 12 anni di reclusione.

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Per questo bisogna sempre dimostrare la provenienza delle cifre depositate. Dunque  non va trascurato nessun particolare quando si versa denaro contante sul proprio conto corrente. A tal proposito è bene ricordare che il limite giornaliero di versamento si attesta tra i 500 e i 1000 euro e che la soglia mensile è fino a 3mila euro. Qualora si sforano le suddette cifre si può creare quell’allarmismo necessario volto a scatenare i controlli da parte del Fisco.