Buone nuove per i percettori di pensioni che potranno beneficiare di un aumento dell’assegno mensile, ma solo a patto che vengano rispettate alcune condizioni 

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Le notizie sulle pensioni hanno sempre una certa rilevanza, ma al tempo stesso vanno prese con le pinze visto che alle volte presentano diversi risvolti. Questa che stiamo per analizzare in realtà non si tratta di una vera e propria novità visto che si verifica ogni anno.

In pratica è determinata dall’andamento della campagna 730/2021 partita dal 19 maggio 2021 e in scadenza il 30 settembre 2021. Grazie a questa sarà possibile verificare se i pensionati sono a credito o debito Irpef e quindi se potranno godere di un aumento o di una decurtazione dell’assegno mensile.

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Pensioni: chi può beneficiare dell’aumento previsto tra agosto e novembre

Quindi, quella che da un lato sembra a tutti gli effetti una buona notizia, dall’altro rischia seriamente di trasformarsi in una vera e propria penalizzazione. Andando nello specifico, se la pensione aumenta tra agosto e novembre significa che dalla dichiarazione dei redditi presentata attraverso il 730 è risultato un credito Irpef.

Ma cosa significa esattamente? In pratica il pensionato che si ritrova in questa situazione nel 2020 ha pagato più tasse di quanto effettivamente dovuto. Motivo per cui ha diritto ad un rimborso, che arriverà nell’arco di tempo sopracitato. Sarà direttamente l’Inps ad erogarlo, in qualità di sostituto d’imposta. 

L’altra faccia della medaglia è quella della diminuzione della pensione. In quel caso significa che si deve fare i conti con un debito Irpef, quindi che il soggetto in questione ha pagato meno di quanto avrebbe dovuto. Per saldare il “debito” gli sarà quindi decurtata una parte del trattamento pensionistico pari all’importo utile per ritornare in parità.

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Dunque, in questi mesi è bene prestare la massima attenzione a questi particolari. Rispetto agli altri anni i tempi sono più lunghi, proprio perché è stato prorogato il periodo per la presentazione del modello 730Ad ogni modo prima si invia la dichiarazione, prima si potranno avere eventuali rimborsi o addebiti.