Sappiamo ormai cosa sarà la Green pass: ma in che modo possiamo ottenerla e dove, non è ancora chiaro a molti

Green pass (Fonte foto: web)

Il Consiglio dei Ministri ha istituito ufficialmente la Green pass il 21 aprile, come lasciapassare per i viaggi in Europa e verso le Regioni rosse o arancioni. Fanno parte della procedura accettata per avere la Green pass: certificato vaccinale; tampone negativo di massimo 48 ore prima e referto Asl che certifichi che siamo guariti dal Covid-19.

Tutto per poter promuovere le località turistiche, che anche quest’anno tenteranno di non perdere molto, nonostante la pandemia. Tra l’altro, sempre più strutture accettano il bonus vacanze.

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Green pass: possiamo averlo tutti? Dove farla?

Quindi ne hanno diritto, coloro che possono dirsi completamente guariti dal Sars-Cov-2 ed hanno terminato la fase di isolamento; chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o un antigenico rapido di massimo 48 ore prima della richiesta; chi ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino. La possibilità di muoversi attraverso Green pass è già in vigore, e per ora è utilizzabile solo in Italia o in Europa, nelle nazioni che la accettano.

La si può richiedere, se si effettua la seconda dose di vaccino, direttamente all’autorità locale dove il vaccino viene inoculato. Se invece siamo guariti, lo richiederemo al medico di medicina generale che dovrà certificare la nostra ripresa. Il laboratorio che lo rilascerà invece, farà da testimone per eventuale tampone negativo. A proprosito di vacanze e vaccini: si sta pensando di dare la possibilità alle persone di farlo in sul luogo di vacanza.

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La durata di questa certificazione, varia a seconda della tipologia. La certificazione vaccinale, dura 9 mesi. Se venisse rilasciato solo dopo la prima dose, avrà validità dal quindicesimo giorno dopo il richiamo. La Green pass rilasciata in seguito a certificata guarigione invece dura meno, 6 mesi. Quella con il tampone negativo, vale soltanto 48 ore.