Pane e prodotti che ne sostituiscono gusto e funzione sono sempre più all’ordine del giorno sulle nostre tavole.

Crackers
Crackers (Adobe)

Gli italiani, stando al luogo comune non riescono a rinunciare al pane. Ma questa affermazione va ben oltre il luogo comune, perchè almeno in certe regioni italiane, il pane è l’accompagnatore principe di ogni pranzo e cena. Molti non riescono nemmeno a rinunciarci in presenza del classico piatto di pasta. Prima, dopo e durante la tipica pietanza italica. Se non c’è il pane, sotto con i suoi sostituti, specialmente nei pranzi e cene cosiddette veloci.

Piadine, tigelle, pancarrè, crackers, gallette e tutto quanto solitamente utilizzato in sostituzione dell’amato pane, hanno visto aumentare il proprio consumo sulle tavole italiane del 6,6%. Questo significa che gli italiani, seppure in piccola percentuale stanno variando, o almeno provano a variare le proprie abitudini alimentari, legate in questo caso al consumo di pane. Tutto può essere ricondotto alla durata del prodotto che assicura un utilizzo più lungo del classico pezzo di pane, ma questa è soltanto una delle tante ipotesi.

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Gli amati crackers? la verità è che non sono prodotti del tutto salutari

Pane bianco
Pane bianco (Adobe)

Il problema principale, quando si prova a sostituire il pane, sta nella composizione dei prodotti che solitamente utilizziamo come sostituti. Basti pensare al fatto che i vari crackers, pane bianco o integrale, piadine e quant’altro, essendo prodotti soggetti a lungo utilizzo e quindi scadenza possono, anzi contengono di sicuro prodotti che potrebbero essere dannosi per il nostro organismo, per esempio additivi, oli vegetali e grassi.

Anche l’indice glicemico di alcuni prodotti, come ad esempio le varie gallette di riso o di mais. Numerosi sono i prodotti che utilizzano inoltre un’alta percentuale di sale, altro aspetto non del tutto salutare per il nostro organismo.

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In conclusione l’aspetto che più fa riflette e quello che ci dice quanto possa essere dannoso sostituire il pane con prodotti che immaginiamo possa fare meno male, o ingrassare meno, o in ogni caso rappresentare una degno sostituto, niente di più sbagliato, a questo punto.