Se avete un mutuo o state per prenderlo è bene prestare attenzione al tasso di interesse. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa conviene fare.

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Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’impatto del coronavirus che continua a influire negativamente sulle nostre vite, sia dal punto di vista delle relazioni sociali che economiche. Molti imprenditori hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, con sempre più famiglie alle prese con una grave crisi finanziaria. Se tutto questo non bastasse, riuscire a far fronte alle varie spese risulta sempre più difficile, tanto da richiedere, ove possibile, il congelamento delle rate di mutui e prestiti.

A proposito di mutui, non si può fare a meno di pensare a come la rata si riveli essere una delle voci che vanno maggiormente ad impattare sul bilancio di ogni famiglia. Oltre a dover restituire la somma ricevuta per l’acquisto della propria abitazione, infatti, bisogna pagare i relativi interessi. Quest’ultimi, ricordiamo, possono essere fissi o variabili e in tal senso è bene informarsi, in modo tale da fare la scelta più opportuna. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

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Mutuo, attenti al tasso di interesse: tutto quello che c’è da sapere

Moratoria mutui
Mutui (Adobe)

Se avete un mutuo o state per aprirne uno per l’acquisto della prima casa, dovete prestare particolare attenzione ai tassi di interesse che, come noto, possono essere fissi o variabili. Ebbene, i dati del bollettino mensile dell’Abi hanno evidenziato un aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti riguardanti l’acquisto d’immobili, passati dall’1,27% di gennaio all’1,3% di febbraio. Un dato di per sé non particolarmente preoccupante, dato che i tassi di interesse sulle operazione di finanziamento “si mantengono sui livelli particolarmente bassi, sui minimi storici“.

Allo stesso tempo non si può trascurare come l’inflazione stia cominciando ad aumentare. Un chiaro segnale di come la tendenza al rialzo dei mutui potrebbe non finire. Proprio in questo contesto, quindi, sorge spontanea una domanda: meglio fisso o variabile? Ebbene, stando ai dati aggiornati ad aprile 2021, dell’Osservatorio di Mutui Online, il variabile è al minimo storico e anche in caso di crescita dell’inflazione non sembra dover fare i conti un impatto rilevante.

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Dall’alto canto il tasso fisso è in crescita per via dell’aumento dell’Eurirs, ovvero del tasso interbancario di riferimento che viene preso come parametro d’indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. Proprio per questo motivo se state per aprire un mutuo conviene scegliere il tasso variabile. Se invece volete avere la sicurezza del tasso fisso, è meglio non perdere ulteriore tempo, in quanto nei prossimi mesi sembra destinato a salire.