Dal Canone Rai al rischio per i conti correnti statici, fino allo stop al trading di Poste: l’estate porta novità e… consigli.

poste rai bancomat

E se, d’improvviso, non sentiste più parlare di Canone Rai? Per molti sarebbe una bellissima notizia, anzi, forse per tutti. Non tanto per la mancata volontà di fornire un supporto alla rete pubblica, quanto per il ritrovarsi comunque un costo in meno da sostenere in bolletta. Il che non è mai da sottovalutare, specie nel momento in cui le condizioni economiche sono difficili per tutti. Eppure, quella notizia potrebbe arrivare davvero. Non solo a rimescolare le carte su una delle tasse più contestate ma, soprattutto, a stimolare l’attenzione degli italiani.

Canone Rai: così puoi smettere di pagarlo

Per molte persone si tratta di una tassa fuori dal mondo, pensata perché chi in passato possedeva un televisore doveva essere considerato un benestante. Oggi, il Canone Rai fa storcere la bocca praticamente a chiunque, dato che si applica a un bene di largo consumo. Ma, visto che siamo in tempi di rinnovamento un po’ su tutti i fronti, ecco che proprio la tv potrebbe fornirci una buona scusa per non pagare il Canone Rai. Senza andare fuori legge naturalmente. Il trucco sarebbe uno smart tv, da collegare al web anche attraverso uso di app. Basterebbe questo laddove la tv lo consentisse. E… sì, un modello lo consente. Si tratta della Nixev N400 che, senza sintonizzatore radio, consentirebbe di non pagare più il Canone Rai. Anche perché, con le funzionalità smart, quei programmi che amiamo potremmo vederli comunque.

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Poste, stop al trading: cosa sta succedendo

Digitale si diceva. Se ne parla ogni giorno, praticamente per qualunque cosa possa in qualche modo sposarsi con la tecnologia. Ecco, il trading è una di queste. Il denaro viaggia oggi probabilmente come non ha mai viaggiato prima. E il punto è che viene impiegato anche per transazioni che, abitualmente, avremmo fatto in contanti (ad esempio comprare una pizza, piuttosto che un libro). Il problema è che, in alcune circostanze, questi servizi vengono modificati. A volte addirittura spariscono del tutto. Per i correntisti di Poste Italiane si è riscontrato un garbuglio di questo tipo. Siamo a gennaio 2021 quando Poste decide di dare un taglio al trading online. Ovvero, niente più acquisto o vendita di titoli finanziari. Uno stop che potrebbe provocare qualche disagio per chi opera in questo settore il quale, ora come ora, dovrà per forza di cose recarsi a uno sportello oppure aprire un conto in una banca indicata da poste e trasferire tutto lì. Un rallentamento imprevisto e, sicuramente, non gradito.

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Conto corrente, stop e investimenti

A proposito di conto corrente, con il caldo dell’estate arriveranno anche parecchie novità. Dall’1 luglio, ad esempio, molte filiali ING Direct verranno chiuse, con conseguente chiusura di tutti gli sportelli bancomat sul territorio. Praticamente, un milione di clienti si ritroveranno costretti a pagare commissioni in altre banche. Ma non è tutto qui. Visto che con la ripresa dei pignoramenti tornerà in auge il nodo gordiano dei tassi negativi, le banche stanno invitando sempre di più i propri clienti a non tenere fermo il denaro. Per non rimetterci e per non farci rimettere loro. Ecco perché, negli ultimi mesi, l’invito è stato chiaro: anche un piccolo rendimento può fare la differenze. Buoni postali, titoli di Stato e quant’altro: tutto fa brodo e, soprattutto, toglie la paura di prelievi indesiderati o conti chiusi. Meglio farci attenzione.