Una società avrebbe agito esigendo più volte il medesimo tributo. A rimetterci, i conti correnti di diversi contribuenti di Lamezia.

Bollette debito
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Una storia drammatica quella che arriva da Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Protagonista, un uomo che di punto in bianco si è ritrovato di fronte al pignoramento di tutti i suoi conti correnti. Senza nessun avviso, né tantomeno una comunicazione. E senza nemmeno l’ombra di una ragione apparentemente plausibile o magari evidente. La storia è stata portata alla luce anche dall’Associazione consumatori Calabria, che ha citato una testimonianza dello stesso sfortunato contribuente. Proprio lui ha riferito del pignoramento “senza ricevere prima nessun avviso e con riferimento a dei tributi di più di dieci anni fa inseriti in un piano di recupero e rateizzazione di Equitalia”.

La questione non ci ha messo molto a finire persino sul tavolo del prefetto di Catanzaro, chiamato in causa dalla progressione degli approfondimenti. Una società, ritenuta responsabile di alcune illegittimità, avrebbe eseguito diversi pignoramenti per lo stesso identico tributo, su tasse sospese a causa della pandemia da coronavirus. Non solo, ma sarebbe intervenuta anche su cifre già riscosse dalla multiservizi dalla quale sarebbe stata incaricata.

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Bollette: “Mi sono ritrovato pignorato tutti i miei conti correnti”, l’incredibile vicenda

La storia che ha coinvolto l’uomo, ritrovatosi con tutti i suoi conti pignorati, avrebbe riguardato anche altre persone nella città di Lamezia. Come riferito a LacNews24 dal presidente di Acu Calabria, Sergio Tomaino, la società avrebbe utilizzato un ricorrente modus operandi. Per questo sarebbe già stata inoltrata richiesta alla multiservizi di documentazione che aiuti a chiarire la vicenda. Nel frattempo, però, lo sfortunato protagonista della vicenda vive probabilmente uno dei momenti più bui della sua vita.

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E come lui molti altri che si sono trovati nella stessa situazione. A secco di denaro per una situazione tutta da verificare. Secondo quanto riferito da alcune testimonianze, infatti, i presunti debiti non pagati non corrisponderebbero a tributi in essere. Alcune sarebbero state pagate in modo dilazionato, altre soggette a rottamazione diversi anni fa. La faccenda è di competenza anche della commissione prefettizia. La drammaticità della vicenda, invece, è molto più prossima. Specie in un periodo di difficoltà generale come questo.