Proseguono le manifestazioni e le proteste dei lavoratori per via delle continue restrizioni dovute al covid. Il messaggio del presidente dell’Associazione Cuochi di Milano

licenziamento lavoratori

Qualche segnale di ripresa c’è stato, ma naturalmente non può bastare per tutti. Una delle categorie simbolo delle proteste delle restrizioni covid è stata senz’altro quella dei ristoratori, che hanno pagato un ingente dazio a causa delle continue chiusure patite da inizio autunno ad oggi.

Purtroppo però chi lavora in locali interamente al chiuso dovrà ancora pazientare prima di poter riaprire i battenti. Solo dal 1 giugno 2021 potranno tornare ad essere operativi. Potranno farlo solo a pranzo e con tavoli distanziati di almeno 2 metri.

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Lavoratori esasperati dalle restrizioni, lo straziante messaggio dei ristoratori

Una situazione che ha fatto sprofondare nel baratro i lavoratori del settore che devono fare i conti con le spese di tutti giorni. A tal riguardo si è fatto portavoce dell’intero comparto il Presidente dell’Associazioni Cuochi di Milano e Provincia che ha annunciato una manifestazione di protesta (a cui prenderanno parte anche altre associazioni della Lombardia) in programma il 10 maggio dalle ore 17:00 sul piazzale del grattacielo Pirelli a Milano.

“Chiediamo solidarietà e attenzione da parte dei Media per dare voce al settore della ristorazione. Non siamo negazionisti, vogliamo solo rivendicare la salvezza delle nostre famiglie”. Questo è il messaggio del presidente dell’associazione che ha precisato come questa situazione stia avendo oltre a delle ripercussioni economiche, anche fisiche e psicologiche sulle persone in questione.

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L’obiettivo è quello di avere delle certezze così come è stato fatto in altri paesi di Europa. I ristoratori stanno solo chiedendo di tornare a lavorare in un clima sereno e senza incertezze, così come dovrebbe essere in ogni paese. L’auspicio è che questo “grido di disperazione” arrivi a chi di dovere.