Il premier Draghi garantisce nuove risorse per i giovani under 35 interessati all’acquisto di un’abitazione. Obiettivo mutuo al 100%.

Mutuo prima casa giovani
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Resilienza sì, ma anche sguardo al futuro. Sembra essere questa la ricetta del Piano nazionale di ripresa e resilienza, pensato dal governo Draghi per far fronte all’emergenza sanitaria nell’immediato e costruire le basi per la ripartenza. Un Piano che, almeno sulla carta, “guarda alle prossime generazioni”. Non solo nei provvedimenti immediati ma anche in termini di pianificazione. Ad annunciarlo è lo stesso presidente del Consiglio, che parla del varo di nuove misure a sostegno dei giovani, soprattutto in ottica famiglia. Secondo il premier, infatti, sono “previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa”.

Agevolazioni mirate quindi, da porre accanto al piano per i 191,5 miliardi attesi dall’Europa e pensato al fine di snellire le procedure per i giovani nell’acquisto della prima casa. Una mossa che sulla carta dovrà anche incentivare i giovani a lasciare l’abitazione dei genitori e formare una propria famiglia. Prospettiva non semplice vista la crisi (basti pensare ai matrimoni rimandati più volte e alla situazione lavorativa generale) ma che richiede comunque un piano d’intervento. E dal momento che l’acquisto di una casa è senza dubbio la spesa più gravosa, il governo punta all’alleggerimento del filtro.

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Mutuo prima casa, lo Stato fa una promessa ai giovani: pronte nuove agevolazioni

L’obiettivo dell’esecutivo, in sostanza, è garantire un più facile accesso al mutuo del 100%. Niente di definito ancora ma comunque un ulteriore sgravio fiscale previsto per l’accensione di un prestito per l’acquisto della prima casa. Destinatari del futuro provvedimento, i giovani under 35 interessati ad acquistare un’abitazione anche se, per il momento, non è chiaro quanti saranno i fondi stanziati. Probabilmente si andrà a rimpinguare il Fondo mutui prima casa di Consap, con dotazione residua di quasi 207 milioni di euro e già corredato dai 100 milioni del Decreto Crescita.

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Il Fondo, per il momento, concede garanzie statali sui mutui inferiori ai 250 mila euro, valido sia per l’acquisto che per pratiche quali la ristrutturazione e la riqualificazione energetica. Sempre in ottica prima casa. La quota di capitale liquidata tocca il 50% qualora il contraente del mutuo risulti inadempiente. Quasi certamente, le nuove risorse interverranno in questo senso. Anche per stimolare un trend che, rispetto a un anno fa, sembra paradossalmente in miglioramento. Secondo la Centrale Rischi Finanziari, infatti, le istruttori sarebbero quantomeno non in ulteriore calo: -20%, a dispetto di un andazzo generale vicino al -25%. Forse è un buon segno.