Assegno unico figli: dopo l’annuncio potrebbe già partire lo slittamento al 2022, troppo poco tempo per iniziare a luglio

Beffa assegno unico figli: sta per slittare al 2022?
Assegno unico figli (Fonte foto: web)

L’assegno unico figli cambierà il destino di molti bonus e verrà destinato quindi a molte famiglie, ma dopo tanta attesa potrebbe crollare tutto, o meglio slittare. Infatti le ultime indiscrezioni vedrebbero il Governo prevedere un cambio di trand, andando appunto a spostare di un anno, l’inserimento del nuovo bonus.

I tempi infatti per la partenza immaginata nel luglio 2021, sarebbero un po’ brevi soprattutto per la formulazione ed approvazione dei decreti attuativi. Entro il 1 luglio, c’è tutto un iter da rispettare, con punta finale di 30 giorni per Senato e Camera, per valutare la bontà dei decreti. Ma quali sono le alternative?

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Assegno unico figli: tutte le difficoltà

Le principali motivazioni di un possibile slittamento, contengono anche l’aggiornamento di tutte le famiglie richiedenti, del loro Isee, ed i Caf hanno già fatto sapere che è difficile riuscirci per luglio. In più è ancora allo studio la compatibilità tra assegno unico e reddito di cittadinanza, così come gli importi e le fasce Isee, per non far perdere ad alcune famiglie la convenienza rispetto ai bonus già in vigore. In ultimo esame, anche il superamento graduale delle misure a sostegno delle famiglie in vigore.

Diverse poi le ipotesi per introdurre la misura nel 2022, se dovesse saltare la data 1° luglio 2021. Bisognerà quindi attendere, per le novità che avrebbero fatto comodo anche ai figli maggiori di 21 anni. L’ultima ipotesi, si avvicinerebbe all’inserimento del nuovo bonus in maniera graduale, in due diversi momenti.

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Prima quindi, l’assegno unico figli partirebbe grazie ad un assegno una tantum nel 2021, in aggiunta ai bonus ancora in vigore, poi la vera partenza dell’incentivo solo nell’anno 2022. Ma non è questa l’unica soluzione perseguita, ovvero lasciare ancora le detrazioni per i figli a carico e gli ANF fino a fine 2021 ed inserire a piccole dosi la nuova misura fino ad arrivare al 2022, dove diventerebbe per tutti. A questo punto, bisogna solo attendere le comunicazioni del Governo per sapere quali opzioni verranno seguite fino in fondo.