In Senato si discute sull’introduzione di normative più stringenti per i monopattini elettrici. L’obiettivo, ridurre gli incidenti e aumentare la sicurezza in città. 

Monopattini elettrici
Foto di Kristof Topolewski da Pixabay

Se ne è discusso parecchio e per molto tempo. Uno di quegli argomenti non troppo inerenti all’andamento dell’Italia in pandemia ma che la loro bella fetta di popolarità se la sono ritagliata. Ma dal tavolo politico, i monopattini elettrici passano ora in seno alla legislazione. Un disegno di Legge in fase di discussione al Senato, starebbe guardando proprio ai monopattini elettrici per restituire agli utenti delle strade più sicure. Per coloro che vanno a piedi ma anche per quelli che sul monopattino ci viaggiano. Precauzioni pronte a essere regolamentate direttamente dal Codice della strada.

Prima di tutto la velocità. Un problema serio, poiché molto spesso, proprio in virtù dello scarso accostamento fra velocità e sicurezza, i monopattini si sono resi protagonisti di qualche inconveniente di troppo. Sulle strade urbane il limite introdotto dovrebbe essere di 20 km/h ma è possibile che venga concessa anche una deroga per l’utilizzo delle piste ciclabili. E anche l’orario di circolazione sarebbe in procinto di essere modificato. Un vero e proprio restyling dell’utilizzo dei monopattini elettrici, al fine di limitare al massimo le possibilità di incidente.

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Monopattini elettrici, arriva la stretta: divieti e limitazioni

Insomma, più regole e più severe. Ma non solo. Dal momento che i monopattini hanno iniziato a godere di una fama così così anche per via di alcuni comportamenti scorretti e inosservanti. Al vaglio, proprio per questo, vi sarebbero ulteriori restrizioni, quali il divieto di utilizzare il mezzo a utenti al di sotto di una certa età, oppure l’omologazione obbligatoria su strada. Altra limitazione all’orizzonte, il divieto di circolazione su strade extraurbane, limitando l’uso del monopattino  ai soli centri abitati.

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La predisposizione degli utenti all’incidente (non solo con i monopattini ma anche con altri mezzi) ha convinto il governo ad andarci cauto con un “due ruote” che offre una protezione ancora non troppo sviluppata. Inoltre, la scarsa familiarità col mezzo, così come la poca attenzione (molti incidenti si verificano nell’atto di scattare un selfie), sono parse ragioni sufficienti per adottare normative più stringenti. Del resto, anche l’incremento dei decessi fra chi ha avuto un incidente in bici (44 in soli tre mesi del 2021, più dei 37 del 2020) la dice lunga sulla necessità di prendere ulteriori provvedimenti. Specie perché i monopattini, grazie ai bonus e al modello sostenibilità, il loro successo lo stanno facendo.