Password troppo semplici utilizzate dalla maggior parte degli utenti del web e non solo. Alcuni studi ne spiegano i rischi.

Studi recenti, confermano l’abitudine nel nostro paese e no solo di utilizzare password facilmente riconducibili a dinamiche personali o a logiche di semplice intuizione. Ovviamente possedere una password facilmente individuabile vuol dire mettere a rischio le informazioni, i dati e tutto ciò che possiamo proteggere, per l’appunto utilizzando un account che comprende la password in questione. Il discorso è assai complesso.

Tra le pratiche maggiormente utilizzate per scegliere la propria password è assai frequente il coinvolgimento del proprio cane. La pratica consiste, ovviamente nel inserire come password per qualsiasi profilo esistente, che si tratti di un social o di una banca ad esempio, il nome del proprio animale domestico. Chiaramente, viene da se, che la stessa pratica comporta numerosi, se non numerosissimi rischi.

LEGGI ANCHE >>> Password protette, ci pensa Chrome: questo strumento è

Se usi questa password allora sei davvero perduto: i rischi concreti

C’è da considerare a questo punto, che i malintenzionati del web non attendono altro che un passo falso da parte nostro. Avere, insomma, l’opportunità di violare un profilo web, che si tratti, come detto, di un social network o di un portale contenete nostre informazioni maggiormente sensibili, è quanto di più vantaggioso possa capitare al pirata informatico di turno. Niente di particolarmente difficile da ostacolare, anzi, sarebbe tutto molto facile.

Maggior impegno da parte nostra nel generare password quantomeno non facilmente intuibili, potrebbe risolvere la maggior parte dei nostri problemi riguardanti la sicurezza sul web. Generare, per l’appunto una combinazione di parole e numeri in grado di darci maggiore sicurezza non rappresenterebbe questa gran fatica.

LEGGI ANCHE >>> Allarme: in Italia ognuno di noi sta per essere truffato

Le password rappresentano, ormai, qualcosa di estremamente prezioso, non averne cura, vuol dire non aver cura di se stessi e della propria sopravvivenza in rete, per utilizzare un’immagine forte. La verità è in realtà questa. Basterebbe maggior impegno e non limitarsi a scegliere il nome del proprio cane o il cognome di nostra madre da nubile, come password per ogni cosa.