Spesso il segreto dei malintenzionati è rinchiuso nella nostra superficialità, si parla di password, di sicurezza.

Password violate
Password violate (Adobe)

Studi di settore, confermati ed ampiamente illustrati in ogni paese europeo e non solo, dimostrano, in controtendenza rispetto all’attenzione che si immagina si possa avere rispetto a certe questioni, che la maggior parte degli utenti social e non solo, tende ad impegnarsi davvero poco nella generazione delle proprie password. Una superficialità di fondo, che sembra ci accompagni di continuo quando si tratta di produrre password.

Ecco allora che spunta il nome del proprio animale domestico come niente fosse e con una frequenza disarmante. Spunta il nome di madre, padre, cognome della madre, della fidanzata o di chi ci sta vicino, perchè il segreto è tutto li, nella banalità che spesso circonda le nostre scelte in questa particolare situazione. I nostri profili, social e non, sono estremamente, realisticamente, violabili. Questo perchè ci impegniamo davvero poco.

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Ci rubano i profili: le colpa di tutto, è sostanzialmente anche nostra

I malintenzionati, anche troppi in rete, non aspettano altro che l’occasione ghiotta per entrare nei nostri profili, che siano social o di altra natura, poco importa. Violare, violare, violare, questa è la loro regola, e noi, in questo, siamo bravissimi a rendere loro il compito ancora più agevole. Password al limite del grottesco per quanto semplici ed intuitive, combinazioni di nomi e numeri individuabili in un niente, spesso addirittura conoscendo soltanto il nostro nome.

A volte basterebbe soltanto un pochino di impegno in più, da parte nostra, per elaborare password per lo meno alfanumeriche, di livello più complesso, senza lasciare, per forza, campo al nome del nostro cane o al cognome da nubile di nostra madre.

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Le password sono ormai qualcosa di estremamente prezioso nella nostra realtà. Tutto ciò che ci riguarda è protetto da password, tutto e di più. Impegnarsi per trovarne di più particolari non è certo una cosa faticosa, ma spesso, anche in quello, preferiamo non impegnarci, a danno esclusivamente nostro, alla fine.