Giovanna Boda, dirigente del Ministero dell’Istruzione Miur, ha tentato il suicidio lanciandosi da una finestra dello studio del suo avvocato.

Giovanna Boda, stando a quanto si apprende dall’Ansa, è ricoverata in prognosi riservata presso il policlinico Gemelli di Roma. La donna, capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, si è lanciata nella giornata di ieri, mercoledì 14 aprile, dal secondo piano di un palazzo in piazza della Libertà, al centro di Roma.

La donna sarebbe al momento ricoverata in rianimazione post intervento e sedata. Come si evince dal Corriere della Sera, due giorni fa la Guardia di Finanza aveva provveduto a perquisire la sua casa e il suo ufficio, con la dirigente che sarebbe indagata per corruzione, in concorso con altre persone, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma inerente a presunte tangenti per l’affidamento di appalti da parte del ministero.

LEGGI ANCHE >>> Scivolone sulla Dad, il Tar stoppa Draghi: “Il Dpcm va riesaminato”

Miur, “679 mila euro in cambio di appalti e incarichi”: Giovanna Boda si lancia dal secondo piano

reddito di cittadinanza guardia di finanza
Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
20-06-2015 Roma

Giovanna Boda è ricoverata, in gravi condizioni, al Gemelli di Roma dopo essersi lanciata dal secondo piano del palazzo dove si trova lo studio del suo avvocato. La donna, dirigente del Miur, è indagata per corruzione, in concorso con altre persone, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma inerente a presunte tangenti per l’affidamento di appalti da parte del ministero.

A tal proposito, stando a quanto si evince da La Verità, dal decreto di perquisizione si evince che la dirigete avrebbe ricevuto: “indebitamente per l’esercizio delle sue funzioni e/o dei suoi poteri (…) somme di denaro e/o utilità per sé e/o per terzi per complessivi 679.776,65 euro“. Ma non solo, avrebbe usato anche la carta di credito di Bianchi “per ogni genere di spesa”.

LEGGI ANCHE >>> Muore Bernie Madoff: la sua truffa passò alla storia

Proprio l’altro indagato, Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta ed editore, avrebbe versato tale somma, riuscendo così ad aggiudicarsi affidamenti, attraverso società a lui riconducibili, da parte del Miur con decreti a firma della Boda. Proprio tali affidamenti, incarichi e appalti, quindi, sono al momento al centro delle indagini degli inquirenti.